Amministrazione comunale e Fratelli d’Italia cooperano a tirare su un penoso teatrino sul Giorno del Ricordo.
L’anno scorso Fratelli d’Italia ricordò ai ripolesi di esistere quando all’indomani del Giorno del Ricordo denunciò l’assenza di iniziative pubbliche organizzate e/o promosse dall’amministrazione per celebrare tale ricorrenza.
In seguito il sindaco Pignotti si scusò e prese l’impegno di fare in modo che ciò non si ripetesse.
Scrivemmo un comunicato stampa dal titolo “Una volta che ne azzeccano una, chiedono scusa e fanno anche di peggio”.
Ne seguì un dibattito in consiglio comunale in cui le opposizioni civiche presenti in aula si accodarono al Pd nel coprirsi il capo di cenere riconoscendo la necessità di dar maggior risalto al Giorno del Ricordo come richiesto da Fratelli d’Italia.
Quest anno invece l’amministrazione si è nuovamente scordata del 10 febbraio e Fratelli d’Italia si è svegliata dal letargo gridando nuovamente allo scandalo visto che nulla è stato organizzato per il Giorno del Ricordo, se non la comparsata organizzata sotto il palazzo comunale, proprio dai consiglieri di Fratelli d’Italia.
La risposta del sindaco è stata comprensibilmente dura.
Puntualizza Pignotti che si è recato a Trespiano con l’amministrazione fiorentina, ricorda in oltre che il 18 è in programma un’iniziativa sul tema, rivolta agli studenti.
Ma, stringendo, Fratelli d’Italia non ha torto quando dice che il 10 febbraio a Bagno a Ripoli non è stato fatto nulla.
È la verità, c’è poco da girarci intorno.
Giornata Ricordo, lettera aperta dei consiglieri FdI Bagno a Ripoli al sindaco: “Gli manca il coraggio”
Il sindaco a FdI: “Giornata del Ricordo, ennesima squallida polemica che strumentalizza i morti”
Vorremmo quindi che l’amministrazione, in futuro dia seguito agl’impegni che prende.
Fratelli d’Italia vuole parlare delle vicende belliche sul confine orientale?
Accontentiamoli!
Toccherebbe parlare dell’etnocidio portato avanti dai nazifascisti contro gli slavi, dei campi di concentramento italiani, dei rastrellamenti nei villaggi, delle deportazioni, dei criminali di guerra che l’Italia ha protetto e mai consegnato alla Jugoslavia… .
Crediamo però che l’intento di Fratelli d’Italia, com’è quello in generale della destra in Italia da 35 anni e ancor di più da quando ha istituito il Giorno del Ricordo, sia banalmente quello di celebrare una ricorrenza senza fare alcun lavoro serio di divulgazione di ciò che è avvenuto in quei luoghi in quegli anni. Insomma, fare memoria senza una storia.
Se poi l’intenzione del centrosinistra è quella di farsi portavoce della narrazione prodotta dall’MSI col fine di spacciare la guerra tra antifascisti e fascisti, per un conflitto etnico (con tutto ciò che ne consegue nel presente) allora crediamo che sia assai meglio continuare sostanzialmente a ignorare il 10 febbraio e dare a Fratelli d’Italia quella magra consolazione di poter gridare allo scandalo una volta l’anno.
Sarebbe magari apprezzabile però che avesse la schiena abbastanza dritta da dire a Fratelli d’Italia – il centrosinistra – che quella ricorrenza si ritiene inopportuno celebrarla nel momento in cui farlo implica raccontare una storia tagliuzzata a comodo degli eredi morali del PNF.
Ne approfittiamo per ricordare, a proposito di impegni disattesi che da 5 mesi non si è più saputo nulla del luogo pubblico da dedicare alla memoria dei Martiri di Gaza.
Ci sta venendo il sospetto che fosse un annuncio buttato lì dal Pd per recuperare qualche preferenza alle regionali.
Potere al Popolo Bagno a Ripoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA


































