“Il biglietto del Tpl aumenta, e pagano sempre i soliti”: la rabbia del segretario Spi Cgil di Bagno a Ripoli

La riflessione di Mauro Fuso: "Mi aspetterei un po' di "ingegno" sull'equità sociale da chi si considera di sinistra e vuole distinguersi dal Governo su questo terreno"

BAGNO A RIPOLI – “Il biglietto del trasporto pubblico aumenta, ma tutti hanno fatto il possibile! Bravi, ecco la ricetta amara che ricade su lavoratori, studenti e pensionati”.

E’ amara, amarissima, la riflessione di Mauro Fuso, segretario dello Spi Cgil di Bagno a Ripoli, sugli annunciati aumenti dei biglietti del Tpl.

“Il Governo riduce il finanziamento del trasporto pubblico – elenca – la Regione è al limite, i Comuni pure. A chi tocca allora? Ai cittadini senza distinzione alcuna”.

“La ricetta classica del libero mercato – aggiunge Fuso – e dispiace che nessuno si adoperi per studiare soluzioni economiche alternative, attraverso la fiscalità e una più equa compartecipazione”.

“Salvaguardando i redditi più bassi – elenca – gli abbonamenti (studenti, lavoratori, pensionati) i biglietti/multipli, biglietti scontati su una fascia oraria più ampia dell’attuale (visti i tempi di percorrenza) e via dicendo”.

“Mi aspetterei un po’ di “ingegno” sull’equità sociale da chi si considera di sinistra e vuole distinguersi dal Governo su questo terreno – incalza il segretario del sindacato pensionato della Cgil a Bagno a Ripoli – Un segno perbacco, dite qualcosa di sinistra. Mi accontenterei di qualcosa, per il tutto aspettiamo ancora un po’. Poi non lamentiamoci se cresce l’astensionismo”.

“Tralascio lo strazio del trasporto su gomma – conclude – Senza idee nuove per le modifiche necessarie da mettere in atto già adesso; tralascio lo strazio delle linee 31 e 32, tralascio il collegamento con l’ospedale di Ponte a Niccheri…”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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