BAGNO A RIPOLI – “Con la risoluzione approvata all’unanimità dal consiglio regionale chiediamo che la variante di Vallina si realizzi senza ulteriori rinvii. È un’opera attesa da quasi quindici anni dal territorio e parliamo di un intervento che potrà cambiare in meglio la vita delle persone, di chi attraversa e di chi vive il territorio”.
È quanto dichiara la consigliera regionale del Partito democratico Serena Spinelli, dopo l’approvazione della risoluzione sulla realizzazione della variante alla S.S. 67 Tosco Romagnola in località Vallina.
“La progettazione è pronta, si tratta di un’opera da circa 84 milioni di euro su cui pesano impegni annunciati da tempo e mai tradotti in stanziamenti. Ora chiediamo al Governo di inserirla tra le opere finanziate nel Contratto di Programma tra Ministero e Anas per il 2026-2030. Questo territorio ha atteso fin troppo: è il momento di aprire davvero i cantieri” evidenzia Spinelli.
“Due nuovi ponti sull’Arno – – prosegue Spinelli – e un tracciato che aggira l’abitato: così si rende più fluido e sicuro il transito lungo la statale e si alleggeriscono i centri attraversati, da Vallina, dove oggi auto e mezzi pesanti passano a ridosso delle case, poi Compiobbi e Sieci, fino a Pontassieve”.
“È una questione di viabilità, ma anche di qualità della vita: sono previsti nuovi collegamenti ciclabili e pedonali e il recupero delle aree vicine. Un intervento che va letto dentro un disegno più ampio di mobilità integrata per l’area metropolitana, nel quale strada, ferro, gomma e tramvia si intrecciano” conclude.
“L’approvazione all’unanimità da parte del consiglio regionale della risoluzione sul Doppio Ponte di Vallina rappresenta un segnale politico importante e un messaggio chiaro rivolto al Governo e ad ANAS: quest’opera è una priorità per la Toscana e deve essere finanziata senza ulteriori rinvii”.
A dirlo è Francesco Casini, capogruppo di Casa Riformista in consiglio regionale e vicepresidente della Quarta Commissione.
“La risoluzione – ricorda Casini – nasce dal lavoro svolto in Commissione a seguito dell’audizione che avevo richiesto con ANAS e con i sindaci di Bagno a Ripoli, Fiesole e Pontassieve. Da quel confronto è emerso che il progetto ha ormai raggiunto un livello molto avanzato: il progetto definitivo è stato approvato, le procedure espropriative sono state avviate ed è in corso la progettazione esecutiva. Oggi il vero nodo è reperire le risorse necessarie per aprire finalmente i cantieri”.
“Con questo atto – prosegue Casini – tutto il consiglio regionale impegna la Giunta a proseguire con determinazione il confronto con il Ministero delle Infrastrutture e con ANAS affinché la variante alla SS67 di Vallina venga inserita tra le opere finanziate nel nuovo Contratto di Programma MIT-ANAS 2026-2030, oltre a sostenere il completamento della progettazione esecutiva e la rapida cantierizzazione dell’intervento”.
“Parliamo di un’infrastruttura strategica attesa da decenni – puntualizza Casini – che consentirà di alleggerire il traffico nell’abitato di Vallina, migliorare la sicurezza stradale e rafforzare i collegamenti tra Firenze, Bagno a Ripoli, Fiesole, Pontassieve, la Valdisieve e tutta la direttrice della SS67 verso la Romagna Toscana. Un’opera che porterà benefici concreti a cittadini, pendolari e imprese”.
“Desidero ringraziare tutte le forze politiche che hanno sostenuto la risoluzione – tiene a dire Casini – approvandola prima all’unanimità in Commissione e oggi all’unanimità in Consiglio regionale. Su opere strategiche come questa è giusto che le istituzioni sappiano parlare con una voce sola”.
“Adesso la Toscana ha fatto la propria parte – conclude – Ci aspettiamo che il Governo e ANAS traducano questo indirizzo in un impegno concreto, garantendo le risorse necessarie affinché il Doppio Ponte di Vallina possa diventare finalmente una realtà”.
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