FIRENZE – La zona meridionale della provincia di Firenze è la terza area in Toscana per danni causati alle imprese agricole dalla fauna selvatica, in particolare cinghiali e altri ungulati.
Nel corso del 2025 nei 23 comuni che fanno parte dell’Ambito territoriale di caccia Firenze 5 – dall’Empolese-Valdelsa, al Chianti fiorentino fino a Reggello, compreso il capoluogo – si sono registrati danneggiamenti per un totale di 105.805 euro, dietro solo all’aretino e alla Maremma.
È quanto emerge dalla risposta a un’interrogazione presentata dal gruppo di Fratelli d’Italia, giunta proprio mentre il Consiglio regionale si appresta a votare il Piano Faunistico Venatorio.
“Dati quasi sicuramente sottostimati – precisano i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Claudio Gemelli e Matteo Zoppini – perché spesso gli agricoltori di fronte a danni non particolarmente ingenti si fanno scoraggiare dalla burocrazia e rinunciano a presentare istanza”.
“A questa somma vanno poi aggiunti i risarcimenti per incidenti stradali causati dalla fauna selvatica: in tutta la Toscana nel corso dell’ultimo anno ci sono stati 620 incidenti per un totale di quasi 950mila euro di danni” sotttolineano.
“Non è ammissibile che imprenditori agricoli e cittadini – aggiungono – che percorrono le nostre strade vivano nel timore di cinghiali, altri ungulati o più in generale di fauna selvatica fuori controllo. Fuori controllo perché nel corso degli anni evidentemente non si è fatto abbastanza per contenere la popolazione di questi animali”.
“La sicurezza delle persone e la sopravvivenza delle aziende agricole sono una priorità, è fondamentale intervenire in maniera decisa. Con questo obiettivo abbiamo presentato degli atti collegati al Piano mirati proprio a varare iniziative specifiche” concludono Gemelli e Zoppini.
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