Salva la prima classe della “Dante Alighieri” di Panzano: undici bambini e bambine ne faranno parte

Grande soddisfazione del sindaco Sottani e dall'assessore alle politiche educative Amalfitano: "Chi non taglia la scuola, salva il valore dell'educazione e mantiene aperta una prospettiva sul futuro"

PANZANO (GREVE IN CHIANTI) – Il futuro di Panzano in Chianti ha il volto dei bambini e delle bambine che potranno iniziare un nuovo percorso didattico ed educativo nella propria comunità.

L’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana ha comunicato infatti all’amministrazione comunale di Greve in Chianti che è stata autorizzata in organico di fatto la prima classe della scuola primaria “Dante Alighieri”, situata nel cuore della frazione, costituita da undici bambini e bambine.

Una classe che rischiava di non aprire, ipotesi che alla giunta Sottani era stata paventata nei mesi scorsi per via del dimensionamento scolastico in rapporto al numero degli iscritti che per legge deve corrispondere ad un minimo di quindici studenti, e che avrebbe causato la dispersione dei futuri allievi e allieve in altri plessi del territorio comunale, distanti dal luogo di residenza.

“Il percorso di collaborazione, confronto e dialogo che il sindaco Paolo Sottani e l’assessore alle politiche educative Giacomo Amalfitano hanno portato avanti con determinazione nel corso dei mesi estivi attivando un filo costante e incontrando direttamente e in più occasioni i vertici dell’Usr, la richiesta che l’amministrazione comunale ha espresso al fine di garantire la continuità di un importante presidio educativo e sociale, come quello della frazione di Panzano, hanno centrato l’obiettivo” fanno sapere dal Comune di Greve.

“Un risultato fondamentale, scaturito dalla collaborazione istituzionale, dal lavoro di squadra tra il Comune, l’Ufficio Scolastico Regionale, l’Istituto Comprensivo di Greve in Chianti e le famiglie” concludono.

La campanella della scuola primaria “Dante Alighieri” di Panzano in Chianti suonerà così tra pochi giorni per la prima classe, dando la possibilità alle famiglie di scegliere il luogo dell’educazione della propria comunità e mantenendo vivo un punto di riferimento che affianca e sostiene il cammino di crescita dei più piccoli e delle più piccole.

“Chi non taglia la scuola, salva il valore dell’educazione e mantiene aperta una prospettiva sul futuro”.

Ne sono pienamente convinti il sindaco Sottani e l’assessore Amalfitano che, “a fronte di una scelta che non è di competenza comunale ma ministeriale, si sono spesi in ogni modo perché la scuola potesse avere una prima classe, a difesa di un servizio essenziale che non si limita ad espletare un percorso educativo ma custodisce e preserva l’identità culturale, sociale, economica di una comunità”.

“Nel corso degli incontri – dichiarano – abbiamo illustrato le motivazioni per le quali, a nostro avviso, era necessario far aprire questa classe, tra cui la configurazione territoriale, sarebbe stato complesso infatti per le famiglie portare i loro figli in altri plessi in un’area geografica molto vasta e estesa come la nostra, inoltre avremmo potuto avvalerci, in quanto comune montano, della deroga che consente di non rispettare il dato numerico dei quindici bambini”.

“Non è stato necessario poiché la scelta è stata quella di andare incontro alle esigenze del territorio – aggiungono – l’interlocuzione con l’Ufficio Scolastico Regionale si è rivelata particolarmente positiva e costruttiva”.

“Il nostro lavoro – proseguono – è la testimonianza di una comunità, di un’amministrazione che si mobilita per non rinunciare ad un presidio fondamentale. Riteniamo che il ruolo educativo della scuola vada oltre il dato numerico, la scuola è luogo d’incontro, di socialità, di appartenenza al territorio, di crescita vitale e dinamica non solo per la comunità scolastica, ma per l’intera frazione, la scuola non crea solo opportunità di apprendimento, bensì è uno spazio che crea e costruisce relazioni e attraverso la partecipazione e la cooperazione diventa un deterrente prezioso contro lo spopolamento delle aree decentrate”.

“È un risultato che ci riempie di gioia – concludono – e che dimostra che, quando si lavora insieme, percorrendo la stessa direzione, scuola, istituzioni e Istituto comprensivo, possono davvero fare il bene del nostro paese, la formazione della prima classe è frutto di un impegno collettivo per i quali ringraziamo i referenti dell’Ufficio scolastico regionale per la Toscana il direttore generale Luciano Tagliaferri, la dirigente amministrativa la dottoressa Susanna Pizzuti e il professor Alessandro Brunetto”.

L’amministrazione comunale rivolge inoltre “un particolare ringraziamento per tutto il percorso di affiancamento e supporto nella realizzazione di questo obiettivo alla dirigente scolastica Rossella Aiello“.

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