TAVARNELLE-BARBERINO VAL D'ELSA – Ormai il sindaco tavarnellino David Baroncelli sembra aver definitivamente deciso che il tema della fusione fra Tavarnelle e Barberino Val d'Elsa deve diventare un tema da mettere al centro del dibattito.
Manca, almeno per ora, il contraltare barberinese del collega Giacomo Trentanovi. Ma intanto Baroncelli, dalla sua pagina Facebook, rilancia con costanza quasi quotidiana una tematica che, se si vorrà davvero perseguire la fusione, dovrà a brevissimo incanalarsi in un rapido percorso istituzionale.
"La fusione fa la forza… senza patto di stabilità per 5 anni"
"La fusione fa la forza – scrive Baroncelli – e credo che i vantaggi potrebbero essere schematizzati in modo semplice in cinque punti. Il primo: un Comune che va veloce, ovvero esclusione per cinque anni dal patto di stabilità dunque la possibilità importante per fare investimenti in opere pubbliche senza vincoli e con rapidità".
"Contributi: circa 10 milioni di euro in 10 anni"
Secondo punto: "Un Comune pieno di risorse – dice Baroncelli – con dieci anni di contributi statali senza vincoli di destinazione (cioè si spendono per ridurre le tasse come per fare opere pubbliche). Essi ammontano a circa 700.000 euro l'anno per dieci anni; oltre ai contributi statali ci saranno cinaque anni di contributi regionali senza vincoli. Questi ammontano a circa 550.000 euro l'anno per cinque anni".
Poi il sindaco di Tavarnelle fa due conti: "Totale? Circa 10 milioni di euro in 10 anni. Con le risorse derivate dai contributi e dalla riduzione della spesa avremo la possibilità di mantenimento e implementazione dei servizi sociali a favore delle classi più deboli, della riduzione della pressione fiscale, della distribuzione dei servizi per ridurre i disagi di tutte le frazioni".
"Sblocco del turnover del personale"
Baroncelli poi, al terzo punto, prefigura "un Comune "giovane, con lo sblocco del turnover del personale in carico agli enti. Oggi si può assumere un nuovo dipendente ogni cinque che vanno in pensione, il comune fuso ha di nuovo la possibilità di gestire il personale in modo adeguato, ad ogni pensionamento si può decidere o meno di assumere nuovo e giovane personale".
"Maggior peso istituzionale"
Al quarto punto Baroncelli mette il peso istituzionale di un Comune Tavarnelle-Barberino: "Un Comune che "conta": la maggiore dimensione di abitanti farà pesare maggiormente negli scenari regionali la nuova amministrazione; un comune fuso avrà maggiori possibilità di agevolazioni verso bandi e sistemi di finanziamento per progetti fa parte di stato e regione".
"Più semplicità"
Infine, all'ultimo punto, Baroncelli mette quello relartivo a "un Comune più semplice: riduzione della spesa del personale politico nonché delle spese generali dell'ente. Un solo sindaco, una sola giunta, un solo consiglio, razionalizzazione massima del personale, un solo piano strutturale/operativo, regolamenti unici, semplificazione delle procedure e alleggerimento della burocrazia".
di Matteo Pucci
© RIPRODUZIONE RISERVATA



































