Fusione fra Comuni: “Entro giugno un unico Pd a Tavarnelle e Barberino”

L'annuncio del segretario tavarnellino Mantelli. Defunto il Pd di zona: "Serve coordinamento di Chianti a quattro"

TAVARNELLE – Mentre si attende l'avvio del percorso istituzionale che porterà al referendum per la fusione fra i Comuni di Tavarnelle e Barberino Val d'Elsa, il mondo delle associazioni e della politica locale ha iniziato a muoversi.

 

In particolare il Partito democratico, che con il segretario tavarnellino Gianni Mantelli annuncia novità importanti: "Entro marzo, probabilmente il 17, organizzeremo l'assemblea degli iscritti del Pd di Tavarnelle e Barberino, con la quale andremo alla costituzione dell'unione intercomunale del Pd Tavarnelle-Barberino. Un'unica direzione e un unico segretario, da concretizzare entro giugno".

 

"Si tratta di una proposta – ricorda Mantelli – che avevo fatto un anno e mezzo fa e che oggi finalmente prende l'avvio, aprendo il terreno per la fusione dei due Comuni".

 

"In questo caso – prevede il segretario del Pd di Tavarnelle – anticipiamo il percorso di fusione, per la quale credo che a questo punto ci sarà il referendum prima della fine della legislatura in corso. In questi quasi due anni un po' le cose dovevano assestarsi, ma abbiamo sempre detto che prima si sarebe mossa la parte politica e poi si aprano le porte al percorso istituzionale. E così sarà".

 

Poi Mantelli mette una pietra, anche se con discrezione, sull'ormai quasi defunto Pd di zona Chianti,che comprende le segreterie di Tavarnelle, Barberino, San Casciano, Greve, Bagno a Ripoli e Impruneta.

 

"Alla luce dell'ingresso di Greve in Chianti nell'Unione comunale – sottolinea – si andrà alla costituzione di un coordinamento politico fra queste quattro realtà (Tavarnelle, Barberino, Greve, San Casciano, n.d.r.)".

 

"Se escludo il coordinamento di zona con Bagno a Ripoli e Impruneta? Io credo – risponde Mantelli – che sia necessario costituire un coordinamento molto forte fra i Pd dei quattro Comuni entro l'Unione, che non esclude che la zona si allarghi anche ad altre realtà. Ma il motore deve essere il Chianti a quattro. Lo sto dicendo dalle regionali".

 

Anche perché, la zona-ampia allargata a Impruneta e Bagno a Ripoli viene superata anche da un altro percorso: "Posso dire – conclude Mantelli – che il concetto di zona conosciuto fino alle regionali del 2015 forse dovrà essere superato: ci sono dei rapporti territoriali che possono prefigurare la costituzione di cone diverse, più ampie rispetto a quelle precedenti, insieme a Valdarno, Mugello, Valdisieve. Serve un nuovo punto di vista. Il futuro non può che essere questo".

di Matteo Pucci

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