BARBERINO VAL D'ELSA – Intermediario tra la comunità e le istituzioni, il consiglio di frazione è un organo prezioso e peculiare del comune di Barberino Val d’Elsa.
Assolutamente apolitico, questo strumento di partecipazione territoriale permette di presentare in modo ordinato all’amministrazione comunale le esigenze dei residenti. Attraverso una semplice e diretta comunicazione via email.
Non sempre alle richieste viene data risposta immediata. Ma di sicuro è costante, da entrambe le parti, lo sforzo di migliorare ciò che non va. E di attuare piccoli provvedimenti che, messi insieme, acquistano grande importanza.
In piedi da più di dieci anni, si tratta di una realtà sempre più consolidata e ricca di valore. Per questo Il Gazzettino del Chianti ha fatto tappa in ognuno dei cinque consigli di frazione: per mettere in luce il loro straordinario impegno… volontario.
“Fissando una settimana prima la data e l’ordine del giorno – inizia la giovanissima Giulia Maria Bonarelli, presidente a Tignano – teniamo un’assemblea con i cittadini una volta al mese, in modo da prendere insieme le decisioni”.
“Siamo contenti del nostro lavoro e del riscontro – continua davanti ai presenti che, non pochi, partecipano e dialogano venendosi incontro – Ci occupiamo di tutto, tranne dei rifacimenti stradali”.
“In programma la ristrutturazione della pista di pattinaggio – annuncia Giulia Maria, accogliendo nel mentre anche altre questioni come piccoli atti vandalici e il cattivo odore proveniente da un allevamento – Fatta costruire negli anni Ottanta da don Tiberio Marchiotto, si è sgretolata”.
“La nostra è una frazione particolare – eccoci a Monsanto ad ascoltare, insieme al “sindaco”, Leonardo Secci e gli altri consiglieri – Per andare a Poggibonsi ci vogliono cinque minuti, a Barberino quindici. Oltretutto per arrivare al capoluogo si passa da Tavarnelle o Poggibonsi”.
“L’ultimo risultato conseguito – dicono orgogliosi – è la dotazione del DAE (defibrillatore automatico esterno): siamo la prima frazione ad averlo ottenuto. Prossimo obiettivo la costruzione di una tettoia per agevolare ai bambini l’attesa del pullmino”.
“Con la creazione della pagina Facebook – i consiglieri sottolineano un’ulteriore specificità – abbiamo voluto dare la possibilità a chi si è trasferito di continuare a partecipare. Tra di noi abbiamo anche un gruppo Whatsapp molto funzionale, a cui può accedere chiunque lo richieda”.
“I primi mesi del mandato – a parlare adesso è Simone Lisi, presidente del consiglio di Marcialla – abbiamo affrontato la questione del servizio postale. La sentenza del Tar ha lasciato tutto invariato: l’ufficio non è stato chiuso e l’orario non ha subito riduzioni”.
“Riguardo alla scuola – prosegue – ce ne siamo occupati da un punto di vista sia strutturale che amministrativo. Attualmente spostata per motivi di sicurezza, la struttura ha appena reinserito un bambino che, residente davanti all’edificio, era stato assegnato a quella del capoluogo”.
“Traguardo del 2016 la sistemazione degli arredi in piazza – conclude Simone – Nel frattempo stiamo predisponendo un servizio per portare gli anziani a fare la spesa a Tavarnelle, vista la chiusura qui degli alimentari. E ci stiamo impegnando a mettere dei rallentatori di velocità”.
“Fondato a luglio 2015 – è il turno di Sant’Appiano, presieduto da Andrea Guazzini – il consiglio tiene oggi la prima seduta aperta alla cittadinanza. Per esporre alcune proposte ed eventualmente formularne altre”.
“Fondamentale integrarsi e farsi conoscere – continua Andrea, riscuotendo l’approvazione dei presenti – Sarebbe bello allestire di nuovo la “festa grande” degli anni Ottanta. Così pure creare un’area pic-nic attrezzata e mettere delle panchine per chi viene a passeggiare”.
“Residente alla Zambra – la parola passa infine a Maria Burlotti, presidente del consiglio di Vico d’Elsa – mi sono candidata perché volevo che la mia zona fosse tenuta più in considerazione”.
“Gli altri due consiglieri invece abitano nel borgo – prosegue – Spesso i cittadini li fermano per strada. I problemi sollevati riguardano la quotidianità: pulizia, vigilanza, disposizione della segnaletica”.
“Oltre al finanziamento dell’albero di Natale – Maria riferisce le iniziative – in cantiere il rinnovamento dell’arredo urbano in piazza Torrigiani e l’organizzazione di un corso di fotografia per adulti”.
“Istituiti nel 2004 – dice la sua Cristina Pratesi, assessore al decentramento del Comune di Barberino Val d'Elsa – i consigli vengono dotati dal Comune di un contributo pari a 1.500 euro. Lo scorso anno sono stati rinnovati tutti tranne Linari, che abbiamo comunque intenzione di rinnovare, ed è nato Sant’Appiano”.
“Per noi sono molto importanti – spiega – perché ci consentono di far partecipare attivamente i cittadini alla vita politica, sociale ed amministrativa della comunità. Ci mettono a conoscenza di problemi e disagi di cui non potremmo sapere”.
“Dopo ogni assemblea mi girano il verbale – specifica in conclusione l’assessore riguardo ai rapporti con i consigli – E, quando hanno un problema, mi inviano una mail: a quel punto passo la palla agli uffici. Inoltre una volta all’anno si tengono degli incontri tra l’amministrazione e le frazioni”.
di Noemi Bartalesi
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