BARBERINO VAL D'ELSA – I carabinieri della Stazione di Tavarnelle stanno facendo tutti gli accertamenti del caso per verificare se la rapina avvenuta questa mattina, mercoledì 23 marzo, nell'ufficio postale di Barberino Val d'Elsa, si sia svolta con un'arma in mano ai banditi.
Due infatti, attorno alle 12 gli uomini che, con il volto coperto, hanno fatto irruzione all'interno dell'ufficio postale di Barberino Val d'Elsa collocato al margine della pineta all'intresso del paese, sul versante tavarnellino: dalle ricostruzioni pare che uno dei due avesse in mano un'arma. Una pistola.
Al momento nell'ufficio postale c'erano le due dipendenti, alle quali hanno intimato di aprire la cassaforte: una volta aperta, hanno arraffato circa 5mila euro di contanti.
A "operazione" in corso è entrato un cliente: i due non hanno trovato di meglio da fare che chiudere tutti e tre, dipendenti e cliente, nel bagno. Per poi darsi alla fuga.
La "prigionia" è purò durata poco: quasi subito è infatti entrata nell'ufficio una donna, che ha sentito delle voci arrivare dal bagno. Si è avvicinata, ha chiesto cosa stesse succedendo e…li ha liberati.
di Matteo Pucci
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