BARBERINO VAL D'ELSA – Cerca di mettere maldestramente in pratica la truffa del falso incidente, ma viene sorpreso da un carabiniere libero dal servizio. E innesca un'incredibile… sequenza.
Si è infatti ribellato al controllo e scappato. Riconosciuto, alla fine si è beccato un deferimento in stato di libertà (è stato infatti per adesso solo identificato) per truffa aggravata e resistenza a pubblico ufficiale: il tutto con una scena da "film" in pieno centro di Barberino Val d'Elsa nel pomeriggio di ieri.
Tutto è iniziato con il falso incidente sulla Cassia, poco prima di San Filippo. Marito e moglie, mentre transitavano con la loro auto, hanno sentito un forte rumore provenire dalla parte posteriore del mezzo.
Subito dopo si sono accorti che un soggetto cercava di attirare la loro attenzione, sostenendo che l’automobilista, residente in paese, gli aveva urtato il mezzo.
Il giovane (un nomade, italiano, di 19 anni) è stato talmente convincente, anche se i segni sui due mezzi non erano per niente evidenti, che è riuscito a farsi consegnare 250 euro dalla controparte.
Ma non sul posto: le due auto infatti sono andate fino in centro a Barberino, visto che i truffati dovevano prendere… i soldi al bancomat. Una volta arrivati, hanno preso i soldi e li hanno dati al giovane.
Alla scena però assiste dalla propria auto un carabiniere della Stazione di Tavarnelle, in quel momento libero dal servizio (sta andando in vacanza), che fin da subito si accorge che qualcosa non va (c'erano stati anche alcuni episodi in zona di truffe simili).
Vede la consegna dei soldi, capisce tutto, tira fuori il tesserino e si presenta al giovane. Che per tutta risposta tira una manata sulla mano che tiene il tesserino stesso, mette la retromarcia, urta il carabiniere e scappa.
A quel punto il militare entra con la testa dentro l'abitacolo per spegnere l'auto, ma il truffatore se ne infischia e continua la corsa, trascinando l'uomo appeso allo sportello.
Da dentro intanto lo prende a pugni per fargli mollare la presa. Il carabiniere non riesce a bloccare la corsa, cerca di estrarre la chiave la riesce a prenderne solo un pezzo: davanti all'incrocio con la vecchia farmacia finisce a terra con in mano un pezzo di chiave, ma l'auto prosegue la corsa.
Dolorante e acciaccato, il militare memorizza faccia, modello e targa. Sale sulla sua auto, lo insegue. Nel frattempo arrivano anche i carabinieri da Tavarnelle, ma del 19enne si sono perse le tracce: grazie però ai dati memorizzati viene identificato.
Si tratta di un italiano, classe ’96, originario di Siracusa, senza fissa dimora e pregiudicato. Deferito in stato di libertà per truffa aggravata e resistenza a pubblico ufficiale.
di Matteo Pucci
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