TAVARNELLE – Una frase infelice, offensiva. E un prosieguo forse ancora più offensivo. La frase del deputato pugliese di Sel, Arcangelo Sannicandro, pronunciata in Parlamento (sul taglio degli stipendi ai parlamentari ha chiosato con un "Non siamo mica metalmeccanici"), rappresenta forse l'uscita più infelice dell'estate.
Ancora più infelice il seguito, con l'onorevole che si guarda bene dal chiedere scusa a una categoria che si è sentita (giustamente) offesa. E, anzi, dice di essere strumentalizzato.
Anche Enrico Mentana, direttore del Tg di La7, ci va giù pesante dalla sua pagina Facebook: "L'onorevole Sannicandro di Sel – scrive Mentana – è l'interprete definitivo del personaggio di Tafazzi. Fino a pochi giorni fa nessuno o quasi lo conosceva. Ora tutti sanno chi è per colpa di una frase a cui fatalmente resterà impigliato per tutta la sua carriera politica".
"Per i giornali – conclude Mentana – è stato soprattutto il protagonista di qualche articolo estivo. Ma c'è chi se l'è presa, e con ragione…".
E come esempio di una intera categoria offesa dal deputato, riporta integralmente una lettera aperta scritta dall'operaio metalmeccanico tavarnellino Marco Bazzoni.
Bazzoni, da anni impegnato in prima linea per la tutela della sicurezza dei lavoratori, ha scritto una lunga riflessione (che riportiamo fedelmente qua sotto) che, evidentemente, è parsa esaustiva anche al direttore del Tg di La7.
Egregio On. Sannicandro, chi Le scrive è un operaio metalmeccanico e rappresentante sindacale (sono iscritto alla Fiom Cgil dall'Aprile 2001).
Lavoro in fabbrica da quando avevo 20 anni, adesso ne ho 42. Dopo aver ascoltato la frase del suo intervento alla Camera "Non siamo lavoratori subordinati dell'ultima categoria dei metalmeccanici", mi sono sentito in dovere di risponderLe.
Lei pensa di non aver offeso nessuno con la Sua frase, ma Le posso assicurare invece, che mi ha indignato e sconcertato molto, e come me ha indignato tantissimi lavoratori metalmeccanici (e non solo loro).
Il paragone che ha fatto lo trovo completamente fuoriluogo, visto e considerato che la paga media di un lavoratore metalmeccanico e lontana anni luce dallo paga di un deputato.
Molto spesso lo stipendio medio di un metalmeccanico non arriva neanche a 1.000 euro netti, quando va bene (per i lavoratori con un anzianità contributiva maggiore) sfiora i 1.400-1.500 euro netti al mese.
Sul sito della Camera dei Deputati è spiegato molto bene quanto è la paga di un deputato, che se ci sommiamo indennità parlamentare, diaria, rimborso delle spese (comprese anche le spese telefoniche), si arriva a circa 12 mila euro al mese. Quasi dimenticavo, senza contare il rimborso delle spese di trasporto e viaggio, se no si va anche oltre.
Mi pare che tra lo stipendio medio di un metalmeccanico e quello di un deputato ci sia una bella differenza On Sannicandro, anzi c'è una differenza anni luce tra il vostro e il nostro stipendio, ecco perché sono profondamente indignato per le sue parole.
Inoltre, non solo Lei non si è scusato con i lavoratori metalmeccanici (anzi, è arrivato a dire che " chi mi attacca fa demagogia").
Inoltre, in un intervista al Fatto Quotidiano uscita stamani (13 agosto), alla domanda del giornalista "Non chiede scusa ai metalmeccanici?", Lei ha risposto: "Mica li ho offesi".
Infatti, "mica ci ha offeso, ci ha fatto solo un complimento". Ma per favore On. Sannicandro, ma si rende conto della gravità della Sua frase? Quando si fanno queste gaffe, bisognerebbe quanto meno chiedere scusa, ma Lei purtroppo non l'ha mai fatto, anzi ha perfino provato a dare delle spiegazioni sul perché di quella frase, che sinceramente non mi ha convinto per nulla.
Una gaffe del genere non me la sarei mai aspettata da un partito come Sinistra Italiana, che Voglio ricordarLe Lei rappresenta! E poi Vi chiedete ancora, come mai molti operai non Vi votano più!
Marco Bazzoni, Operaio metalmeccanico
e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, Firenze
di Redazione
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