BARBERINO VAL D'ELSA – Vi ricordate il tentativo di truffa dello specchietto del giugno scorso? Non è difficile da ricordare, non tanto per la tecnica, purtroppo ormai un classico, ma per gli esiti.
Il militare infatti, dal finestrino del guidatore. cercò di staccare la chiave dal quadro, rimediando cazzotti, pugni in faccia e finendo poi a terra. Riuscì però a prendere il numero di targa.
All’epoca il colpevole, identificato, fu deferito in stato di libertà per il reato di truffa aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. Ieri pomeriggio finalmente è stato messo fuori gioco.
Nello specifico, i carabinieri della Stazione di Tavarnelle, insieme a personale della Compagnia di Poggibonsi, gli hanno notificato un'ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e contestuale decreto di perquisizione e sequestro.
Nel corso delle operazioni hanno sequestrato il suo telefono cellulare e la sua l’autovettura. Si tratta di un 20enne della provincia di Siracusa, senza fissa dimora, vecchia conoscenza dell’Arma.
di Redazione
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