Anche il lago di Nozzole depredato dai pescatori di frodo: un pescatore racconta

"Di recente ho scovato ancora delle reti nel bosco. Una volta con tre rumeni ho rischiato quasi di venire alle mani"

NOZZOLE (GREVE IN CHIANTI) – Stavolta a essere preso di mira dai pescatori di frodo è stato il lago della fattoria di Nozzole, nella frazione del Passo dei Pecorai: e ancora una volta a scoprire le reti nascoste nei sacchi neri, sono stati i pescatori e le guardie volontarie.

 

# ARTICOLO / Bande di pescatori di frodo stanno depredando i nostri laghi: le incredibili immagini

 

Siamo così andati lungo le sponde del lago, accompagnati da un pescatore che ci ha raccontato come sta vedendo scomparire tutti i pesi dal lago.

 

"Ho iniziato con la passione della pesca fin da bambino – ci dice – proprio in questo lago. E seppure oramai di pesci ne siano rimasti davvero pochi, qui trovo la pace e la serenità".

 

IL LAGO – Di Nozzole, sopra al Passo dei Pecorai

 

Questo lago come tanti altri del territorio sono stati depredati da persone senza scrupoli che gettano le reti tirando su di tutto?

 

"Sì, purtroppo questa è la triste realtà. Poche settimane fa ho trovato in dei sacchi tra la vegetazione del bosco delle reti pronte per essere utilizzate".

 

Chi sono questi bracconieri?

 

"Mi dispiace dirlo perché tra di loro ci sono brave persone, ma la maggior parte sono rumeni".

 

Come fa a esserne certo?

 

"Mi è capitato di imbattermi in alcuni di loro, del resto fino a poco tempo fa bastava venire qui e vedere le targhe delle auto parcheggiate nei dintorni per capire la loro provenienza. Una volta ho rischiato anche grosso".

 

Ovvero?

 

"Arrivato, trovai tre persone vicine a dei paletti infilati sulle sponde e si vedevano benissimo i lacci che tenevano le reti. Con educazione e calma ho cercato di fargli capire che non era corretto quello che stavano facendo, ma la risposta è stata prepotente, allora preso dalla rabbia ho iniziato io a tirare su la rete".

 

PESCA SPORTIVA – In molti dei nostri laghi ha ormai poche speranze di trovare… pesci

 

Che reazione hanno avuto?

 

"Rabbiosa, siamo arrivati quasi a uno scontro fisico. Devo dire che mi è andata bene, ero solo e se volevano, mi potevano anche fare del male, ma quel giorno i pesci sono rimasti nel lago".

 

Lo rifarebbe oggi quel gesto?

 

"No! Ammetto di essere strato un incosciente, ma mi era presa una tale rabbia che non mi sono saputo controllare".

 

Dunque anche questo lago è stato se si vuol dire “svuotato” illecitamente?

 

"Purtroppo sì. Inoltre come può notare l’acqua è marrone. Questo perché ultimamente sono stati fatti dei lavori e, quando piove, qui si raccoglie lo scolo dell’acqua dei campi, il fondo è terroso e in più si è abbassato il livello. D’altronde il lago è privato e dobbiamo comunque ringraziare i proprietari che consentono ai pescatori di frequentarlo".

 

A questi pescatori sportivi dobbiamo solo dire grazie: sono dei veri e propri controllori dell'ambiente.

 

Il nostro amico, come ci ha fatto notare, negli ultimi giorni ha raccolto ben due sacchi grandi di lattine, bottiglie in vetro e plastica abbandonate lungo le sponde da maleducati. Che invece di portarsi via lo sporco, abbandonano tutto senza scrupoli.

 

Che cosa è possibile fare per debellare la pesca di frodo?

 

"Ormai ben poco, i pesci rimasti sono davvero pochi. La cosa che mi sento di dire è se qualcuno nota qualcosa che possa far pensare di trovarsi davanti a pescatori di frodo, avvisi immediatamente le  forze dell’ordine. E non intervenite mai in prima persona, specie se siete da soli".

 

di Antonio Taddei

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...