“L’1 luglio arrivano a Poggio alla Croce 36 migranti. nel silenzio più assoluto”

Il capogruppo della Lega Nord Verniani: "I sindaci avevano promesso una nuova assemblea pubblica"

GREVE IN CHIANTI – Il capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale, Simone Verniani, torna a concentrare la propria attenzione sul probabile arrivo di nuovi migranti al Poggio alla Croce, in territorio "misto" fra i comuni di Greve in Chianti e Figline-Incisa.

"Da notizie ormai certe al 99,9 per cento – dice Verniani – il prossimo 1 luglio arriveranno a Villa Viviana ben 36 migranti (non più 30 come si era detto alle precedenti assemblee pubbliche, numero cresciuto, vista la possibilità, consentita dalle regole, di alloggiare 6 ospiti per ognuna delle 6 camere disponibili), su disposizione della Prefettura di Firenze, in accordo con la cooperativa che ne gestirà il percorso di integrazione e con il proprietario della struttura".

 

"Alla partecipata e movimentata assemblea del 10 aprile scorso – ricorda Verniani – tenutasi nella sala della pizzeria Zia Emilia al Poggio, si discusse molto riguardo le perplessità dei cittadini residenti (quanto meno di quei 230 e più che avevano firmato una lista contraria a tale processo integrativo) di allocare a ridosso del piccolo borgo una così alta percentuale di ospiti richiedenti asilo in rapporto agli abitanti, furono spese molte parole da parte dei relatori".

 

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"I due sindaci presenti – rimarca Verniani – Paolo Sottani di Greve, e Giulia Mugnani di Figline-Incisa, fecero una promessa, per me vincolante, visto che fatta alla presenza di un centinaio di persone, di indire una nuova assemblea, questa volta con la presenza di un responsabile da parte della Prefettura, per informare adeguatamente i residenti sull' evolversi della situazione, per fare un nuovo confronto e cercare di essere più trasparenti possibile verso la comunità".

 

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"In tale serata – dice ancora il capogruppo della Lega Nord Verniani – avrebbero dovuto comunicarne numero, provenienza, religione e etnia, ed esporre le regole definitive del buon vivere da far applicare nella struttura che i nuovi ospiti in arrivo avrebbero occupato".

 

"Mancano circa venti giorni a luglio – incalza – e, nonostante abbia già sollevato la questione direttamente al sindaco Sottani, ancora una data per la famigerata assemblea conoscitiva non è stata calendarizzata. Sono quindi a rinfrescare la memoria ai nostri amministratori, perchè se da una parte l' accoglienza ci viene imposta dalla Prefettura, ed i Comuni a guida di centrosinistra hanno tutto l'interesse a far proseguire nel migliore dei modi il programma di accoglienza varato dal Governo, devono altresì cercare di mantenere le promesse fatte ai loro concittadini".

 

"Questa – dice –  mi è stato insegnato a scuola, nella vita lavorativa e nel percorso politico che ho intrapreso, si chiama coerenza. Il mio interesse è anzitutto la serenità della comunità, le persone sono preoccupate per questo evento prossimo venturo, e anche se tutti sperano per il meglio, le attuali notizie di cronaca europea e mondiale invece dicono altro, e con questo non voglio assolutamente fare di tutta l' erba un fascio".

 

"La sicurezza – conclude – sia per noi e i nostri figli, che per loro, io la metto al primo posto, non si può prescinderne, e, facendomi portavoce di quanti hanno riposto in me una fiducia inaspettata, vado a ribadirlo".

di Redazione

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