L’1 settembre al via la Festa dell’Unità di Tavarnelle e Barberino: tutto il programma

Si inizia con un dibattito su Chianti, agricoltura e industria. Con l'assessore regionale Remaschi

TAVARNELLE-BARBERINO VAL D'ELSA – Venerdì 1 settembre aprirà la Festa dell'Unità di Barberino e Tavarnelle, presso il Parco del Mocale.

 

Un programma, quello della festa, che uninsce la parte ludica con quella politica. Nella prima serata la discussione sarà sull'agricoltura e sulle sfide future del settore agricolo italiano e chiantigiano.

 

Fra sostegno alle imprese che investono sul territorio e misure di sviluppo che tutelino il paesaggio e l'ambiente, dal sostegno all'imprenditoria giovanile allo sviluppo dei distretti rurali fino alla valorizzazione dei prodotti del territorio e misure di contrasto alla contraffazione di questi ultimi.

 

Interverranno: Luca Sani, presidente della Commissione agricoltura della Camera dei Deputati; Marco Remaschi, assessore all'agricoltura Regione Toscana; Marcello Bonechi, sindaco di Castellina e Presidente della Conferenza dei sindaci del Chianti. Coordina Paolo Pellegrini.

 

Tutte le sere in funzione pizzeria e ristorante. Per quanto riguarda le serate: sabato 2 settembre ballo liscio con O_S_E Band; domenica 3 settembre ballo liscio con Gianna & Alessandro Band; lunedì 4 settembre dibattito politico (sport e misure di sostegno allo sport).

 

Martedì 5 settembre ristorante pizzeria; mercoledì 6 settembre esibizione di ballo; giovedì 7 settembre serata politica a cura dei Giovani Democratici (sul tema del lavoro); venerdì 8 settembre spettacolo di burattini con Alessandro Gigli "Teste di legno, storie di Ingegno".

 

Infine, sabato 9 settembre concerto a cura dei Giovani Democratici; domenica 10 settembre gara ti torte "Ancora una dolce Fusione" e torneo di Burraco.

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...