GREVE IN CHIANTI-IMPRUNETA – E' direttamente Marco Bottino, presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, a rispondere alle preoccupazioni di un nostro lettore relative a un ammasso di rami che si è formato lungo il corso della Greve, all'altezza delle Sibille.
# LETTERA / "Una pericolosa diga di rami lungo la Greve all'altezza delle Sibille"
"I nostri tecnici – dice Bottino – come di consueto ad ogni segnalazione, hanno verificato di persona con un sopralluogo riscontrando sì la presenza di materiale flottante portato dalle ultime piene fermo alla traversa ma non rilevando tuttavia una situazione particolarmente pericolosa".
"E' fisiologico – prosegue – che rami e foglie si possano fermare ad una traversa, l’importante è che non siano grandi tronchi o alberi interi che magari, se nuovamente mobilitati dalle acque possono andare ad ostruire attraversamenti, portelle, tombature, etc. ed è proprio per questo che il Consorzio anche sulla Greve porta avanti campagne periodiche di taglio selettivo delle alberature secche, malate, inclinate o a fine ciclo vitale".
"Nello specifico comunque – entra nel dettaglio – già nei prossimi giorni, in concomitanza con il nuovo e ultimo passaggio di manutenzione programmata prima della stagione autunnale, quei depositi saranno rimossi e smaltiti; infine per quanto riguarda l’effetto “diga” ritengo che più che dai rami è dato dalla stessa traversa in gabbioni, opera idraulica di sbarramento simile ad una diga, ma più bassa, che serve proprio a ridurre la corrente e dunque la capacità erosiva delle acque su sponde e fondo alveo".
"Ribadisco infine – conclude Bottino – la piena disponibilità del Consorzio a ricevere segnalazioni anche direttamente: ogni comunicazione al Numero Verde (800 672 242), mail (info@cbmv.it), fax (055 241458) o posta ordinaria viene registrata e ad ogni contatto segue sempre una risposta o un sopralluogo dei nostri tecnici che poi affrontano e risolvono le criticità riscontrate sulla base di un ordine di priorità dettato dal grado di rischio idraulico rilevato".
di Matteo Pucci
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