GREVE IN CHIANTI – L'adozione del Piano Strutturale di Greve in Chianti non è statao un passaggio politicamente indolore. Tuttaltro.
Prima la polemica dei gruppi di opposizione, infuriati per il poco tempo avuto a disposizione per studiarsi gli elbaroati. Gruppi che per protesta hanno abbandonato l'aula la sera del consiglio comunale, protestando in maniera diretta anche con il presidente del consiglio comunale Giulio Saturnini (Pd).
Poi la replica dello stesso Saturnini ("Nessun diritto violato, mi rammarico per la loro assenza") che ha fatto salire ulteriormente la temperatura.
Parte da qui la reazione dei gruppi di opposizione (Energie nuove per Greve, Centrosinistra per Greve in Chianti, M5S e Lega Nord): "No presidente – tuonano – la verità è un'altra".
"La risposta fornitaci dalla segretaria comunale – dicono – non era concordata con il presidente Saturnini. La conferenza dei capigruppo è stata convocata dal presidente, via mail, il giorno 2 gennaio per il giorno 3. Visto che né il consigliere Mannini, né il consigliere Venturini avevano risposto alla mail (in quanto altrove e non raggiungibili), la consigliera Butini, data l’importanza dell’incontro, ha richiesto a Saturnini di rinviare la conferenza, ricevendo risposta negativa. Solo a quel punto la consigliera Butini e il consigliere Verniani, per protesta, hanno deciso di disertare la seduta che si è quindi svolta alla sola presenza di Saturnini e Fossi".
"Saturnini – proseguono – ha convocato la conferenza con 24 ore di anticipo, mentre lo statuto comunale dice che “Di norma la Conferenza viene convocata, anche informalmente, con un preavviso di 48 ore". Perché Saturnini non ha tenuto conto lo statuto?".
"Fa ridere poi – rincarano – l’affermazione che tale conferenza doveva servire per consultare e discutere i documenti del piano, visto che è stata notificata ai consiglieri la disponibilità dei Piani (centinaia di pagine e decine di tavole) poco dopo le ore 13 del giorno stesso della conferenza".
"Inoltre – dicono ancora i gruppi di opposizione grevigiani – più è più volte i consiglieri di opposizione avevano richiesto la conferenza (come dice anche la segretaria comunale) per concordare i dettagli sulla tempistica, non certo per fare il lavoro che attiene invece alla competente commissione".
"E’ assolutamente falso – concludono – che il 10 gennaio vi fossero consiglieri assenti, evidentemente il presidente non conosce neppure la composizione del consiglio che (dovrebbe) presiedere!".
di Redazione
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