LUCOLENA (GREVE IN CHIANTI) – "Il Tutor non verrà rimosso dalla rete di Autostrade per l'Italia, ma sarà immediatamente sostituito con un nuovo sistema diverso da quello attuale".
Se Romolo Donnini, titolare della Craft di Lucolena, pensava che la sentenza di oggi, martedì 10 aprile, emessa dalla Corte d'Appello, potesse mettere la parola fine su un contenzioso legale iniziato nel 2006, la nota ufficiale emessa da Società Autostrade mette in chiaro che non sarà così.
"La decisione di oggi della Corte d'Appello di Roma – annuncia Autostrade per l'Italia – che ha stabilito che i Tutor costituirebbero una forma di violazione del brevetto della Craft, sarà impugnata presso la Corte di Cassazione da Autostrade per l'Italia, le cui ragioni sono state riconosciute fondate da quattro precedenti sentenze di merito in tutti i gradi di giudizio".
"Tuttavia – e qui per Donnini qualche nuona notizia arriva, visto che si tratta di una penale di 500 euro al giorno – per evitare che vengano annullati i benefici del Tutor che ha ridotto del 70% il numero di morti sulla rete autostradale, Autostrade per l'Italia si farà carico della sanzione pecuniaria prevista per mantenere attivo il sistema attuale fino alla sostituzione integrale degli apparati con altro sistema di rilevazione della velocità media, che avverrà entro tre settimane".
"La decisione della Corte d'Appello di Roma – conclude la nota – riconosce che non c'è stato alcun arricchimento da parte di Autostrade per l'Italia, non avendo la concessionaria ottenuto alcun vantaggio economico dall'utilizzo del sistema che ha come unico obiettivo quello di tutelare la sicurezza dei clienti, né alcun danno per Craft. Pertanto, la sentenza di oggi non prevede alcun indennizzo a beneficio di Craft per l'utilizzo del sistema".
di Redazione
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