GREVE IN CHIANTI – Un numero ridotto di espositori, un incasso dimezzato: il capogruppo della Lega in consiglio comunale Simone Verniani commenta l'esito della Festa dei Fiori del 5 e 6 maggio mettendo in evidenza che "non erano tutte rose" e fa l'elenco delle situazioni di "degrado" del paese.
"Sui media digitali e su quelli cartacei si è voluto evidenziare il grande successo della annuale Mostra dei Fiori che si è tenuta a Greve in Chianti, con enfasi sulle presenze, sulla partecipazione e apprezzamento da parte dei visitatori, i quali hanno poi potuto assistere alla sfilata di moda sul palco davanti al Comune, la realtà è un'altra", attacca Verniani.
"Gli espositori erano presenti in numero molto ridotto rispetto alle annate passate, questo si evince dalle poche foto della piazza nella sua interezza, che mostrano un largo passaggio centrale sgombro da qualsiasi installazione, mentre ricordo bene che un tempo vi era una copertura omogenea della piazza, ridondante dei mille colori delle piante esposte, con piccoli sentieri pedonali percorribili fra le varie aiuole".
Continua il rappresentante della Lega: "Anche dalle parole dei commercianti stessi, quelli locali, che vivono di riflesso l' evento, è venuto fuori che in generale, guardando prettamente agli incassi delle due giornate, rispetto a soli 3-4 anni fa, vi sia stata una flessione negativa di oltre il 50%".
"Questo è riconducibile non solo alla crisi, sempre tirata in ballo in questi casi, ma presumibilmente alla carenza di comunicazione e programmazione degli enti locali, che pare veleggino a vista – precisa Verniani – Basta guardare alla manutenzione del verde all'interno del paese stesso, avviata alacremente sabato mattina dalle varie ditte appaltatrici e dal Comune stesso, ma miseramente insufficiente per far percepire ai visitatori quella cura che doveva essere messa, almeno per salvare le apparenze, nel decoro urbano: folte aiuole con erba da tagliare davanti alle scuole elementari, passaggio pedonale fra le Poste e il Cinema Boito nelle stesse condizioni".
"Il decoro per un paese votato al turismo come Greve non dovrebbe prevedere un casermone bloccato dalla magistratura ad inizio paese con le reti rosse di cantiere che non reggono più gli anni e lasciano crescere alberi che invadono la carreggiata, indifferenti al filo dei tagliaerba degli operatori, con recinzioni e protezioni dell'opera interne cadenti, pericolose per i ragazzi che tuttora si divertono a oltrepassare per andare all'interno a fare non si sa bene cosa, altri cantieri fra il Comune e la COOP, sempre con gli stessi blocchi giudiziari, in condizioni di completo abbandono e degrado, con attigua la Piazzetta Tirinnanzi con l' erba alta 40 centimetri e un ramo di cipresso caduto e seccato dietro al monumento, che è stata poi tagliata, ma solo mercoledì 9 maggio, dopo tre giorni dalla fine dell'evento".
"La cisterna in grigliato contenente chissà cosa, con i due sacchi di rifiuti speciali, emersi dal taglio dell' erba davanti alla fermata della SITA a S.Anna sono poi molto caratteristici, segno evidente di un' attenzione particolare da parte di coloro, dipendenti e funzionari del Comune, che vi passano davanti tutti i giorni senza vederli. Stendiamo un velo pietoso sulla gestione della raccolta differenziata, che lascia sulle strade e sui marciapiedi sacchi, scatole e cartoni, con turisti perplessi di fronte alla necessità di scansare tali ostacoli"
E continua ancora Verniani: "La pubblicità degli eventi che si tengono in piazza è affidata a cartelloni approssimativi, in plastica o cartone, legati con fascette alle transenne davanti alla farmacia, in balia degli eventi atmosferici e degli " spruzzi " dei vari cagnolini portati a passeggio, di cui non tutti si preoccupano di raccogliere le deiezioni".
Nel mirino anche la sicurezza stradale: "Parliamo poi del fattore sicurezza sulle strade, per esempio sulla variante di Strada in Chianti, che, come si vede dalle foto, ha il guard rail metallico completamente collassato per un tratto di circa 80 metri, che qualsiasi persona di buon senso farebbe risistemare alacremente, e di tutte le varie decine di transenne in ferro che costellano tutto il Comune per delimitare frane, avvallamenti e spallette dei ponti franate, a cui tutti voi che leggete non fate più nemmeno caso, ma che segnalano situazioni che non possono sicuramente migliorare da sole".
Conclude il rappresentante della Lega: "Manca una direzione della macchina pubblica adeguata agli eventi, manca quel rispetto per tutti i cittadini che pagano fior di tasse sul territorio, che preferirebbero vederle spese per rendere il loro paese presentabile, almeno agli occhi dei turisti, quegli stessi turisti su cui tutti fanno affidamento per le sorti dell'economia locale".
di Redazione
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