BARBERINO VAL D'ELSA – Sale la protesta dei barberinesi. La fruibilità pedonale del capoluogo, affacciato su una strada ad alto traffico come la via Cassia, è a dir poco insufficiente. Ma non è solo la Cassia ad attirare le ire dei cittadini, in particolare di coloro che sono abituati (o obbligati) a muoversi a piedi.
"Il passaggio pedonale sulla via Cassia – ci racconta Tatiana – che da via XXV Aprile e via IX Novembre passa accanto alla via Cassia, per raggiungere il centro commerciale o il marciapiede posto 50 metri più vicino al centro, è da diversi mesi chiuso da delle transenne".
Un disagio (e un rischio) non da poco, visto che, sottolinea Tatiana, "si obbligano le persone a camminare sulla via Cassia che non ha nessun marciapiede".
"Conoscendo il traffico della via Cassia – rimarca – potete immaginare la pericolosità specialmente con dei bambini o delle carrozzine".
"Inoltre – conclude – i marciapiedi lì vicino sono abbastanza impraticabili dall'erba ormai alta che non viene tagliata".
di Matteo Pucci
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