TAVARNELLE-CASTELLINA IN CHIANTI – Alle origini del Chianti lungo un percorso inedito della via Romea Sanese.
Un patrimonio tutto da scoprire a piedi, ricco di testimonianze del passato, quali aree archeologiche, spedali medievali, mulini, castelli, avanzando sul tracciato che fa dialogare pietre dell’antichità e paesaggi contemporanei.
Tracce di una terra prestigiosa che attraversa persino il podere andato in dote a Monna Lisa nel 1495.
Si apre per la prima volta al pubblico un nuovo percorso, ripulito e reso fruibile dai gruppi archeologici di Castellina in Chianti Salingolpe e Achu di Barberino Val d’Elsa, che permette di valorizzare ed esplorare l’anima naturalistica, storica e culturale della Via Romea Sanese nel tratto San Donato in Poggio-Castellina-Quercegrossa.
Per presentare il progetto ai visitatori i gruppi archeologici, con il patrocinio dei Comuni di Barberino Val d’Elsa, Tavarnelle, Castellina in Chianti e Castelnuovo Berardenga, hanno organizzato una giornata escursionistica, in programma domenica 18 marzo alle 9.15. Si tratta di un percorso lungo 25 Km con partenza dalla Pieve di San Donato.

RICOGNIZIONE PERCORSO – La via Romea nei pressi di Fonterutoli
“Partiremo alla riscoperta di questo sentiero – dichiara Vito Di Meo, presidente del gruppo archeologico Salingolpe – passando anche per antichi tracciati della Transumanza e salendo gradualmente le dolci colline chiantigiane tra uno spedale medievale e una necropoli etrusca fino a giungere a Castellina in Chianti, dove è previsto un ristoro”.
Il gruppo riprenderà il cammino verso Siena, attraverserà il borgo di Fonterutoli, il lastricato della Monsanese, da cui passarono i fiorentini per l'agguato di Montaperti nel 1260, fino a giungere a Sornano, termine dell'antico confine tra le medievali repubbliche di Siena e Firenze. Il percorso si concluderà a Quercegrossa.
“Uno studio e un progetto che mette in primo piano la ricchezza del nostro territorio – dichiarano il vicesindaco di Tavarnelle Davide Venturini e l’assessore al turismo di Barberino Val d’Elsa Cristina Pratesi – l’opportunità di riscoprire e valorizzare questo tratto, finora sconosciuto, accende i riflettori sull’importanza di un’area della Toscana che ha una forte identità storico-culturale, caratterizzata da riferimenti archeologici e medievali di rilievo, un ringraziamento ai volontari, agli appassionati che hanno reso fruibile il percorso e alle amministrazioni comunali che in precedenza hanno lavorato insieme per rendere concreto il progetto. La via Romea non finisce di stupirci, i volontari dei gruppi archeologici sono al lavoro per ripulire e rendere fruibile il percorso fino a Sambuca”.
La Via Romea Sanese è un antico itinerario, che collegava Firenze a Siena, intercettando i tracciati francigeni per Roma, passando per il Chianti con un percorso di crinale.
Nello “Statuto del Capitano del Popolo” del 1322-1325 di Firenze, tra le vie e strade maestre, si parla della Strada per San Donato in Poggio, detta Via Sanese e, in epoca moderna, Via Romana. Uno dei tanti collegamenti a “raggiera” della Francigena.
Se per recarsi a Roma l’arcivescovo di Canterbury Sigerico attraversò la Francigena di fondovalle nel 990, per il tragitto romeo passarono altrettante importantissime personalità storiche: dall'Imperatore del Sacro Romano Impero, Ottone III, a Papa Leone X. La via ha origini antichissime, come attestano le evidenze archeologiche sparse lungo il percorso.
Fin dal VII secolo a.C. la zona è stata frequentata da facoltose famiglie etrusche. Proprio quest'anno, un'altra necropoli etrusca è stata rinvenuta e indagata nei pressi di Croce Fiorentina, frazione di Castellina, anche questa posta nelle immediate vicinanze della Via Romea Sanese.
Info e prenotazioni: Mauro 3357426075 – Giuseppe 3357846432.
di Redazione
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