La storia partigiana insegnata a Tavarnelle e Barberino: il bilancio di due anni di Anpi

Il presidente Franceschini: "Lavoro teso a far conoscere ai giovani, i volti della Resistenza e il valore della memoria"

TAVARNELLE-BARBERINO VAL D'ELSA – Alfredo Enrichi, detto il partigiano Nicche, Edda Rossi, Piero Bartalini, Egidio Gimignani, volti della Resistenza tosco-emiliana, tra i protagonisti del movimento che si inquadrò nella più vasta azione di opposizione al nazifascismo sviluppatosi in tutta Europa tra il '43 e il '44.

 

Sono alcuni dei ritratti di donne e di uomini dell'antifascismo, della Resistenza e della Guerra di Liberazione che l'Associazione nazionale italiana partigiani (Anpi) sezione di Tavarnelle e Barberino, presieduta da Adelmo Franceschini (in foto), ha contribuito a valorizzare e far conoscere nella galleria della memoria.

Giovani e adulti, insieme per non dimenticare, promotori di progetti, iniziative, produzioni cinematografiche, documentari, festival, tesi ad affermare l'importanza e il ruolo della memoria e delle radici storiche del territorio chiantigiano legato alla Resistenza.

 

Da quando, nel 2013, si è costituita, la sezione Anpi di Tavarnelle e Barberino, si pongono l'obiettivo di condividere e intraprendere percorsi di valorizzazione della storia della Resistenza nelle scuole, al fianco delle amministrazioni comunali, degli studenti e degli insegnanti, nei luoghi della cultura chiantigiana quali il cinema Olimpia di Tavarnelle e la Filarmonica di San Donato in Poggio, le biblioteche e i circoli.

 

A due anni dalla nascita la sezione Anpi conta un centinaio di iscritti tra i quali i sindaci David Baroncelli e Giacomo Trentanovi, gli assessori Davide Venturini, Marina Baretta, Marco Rustioni, Giulia Casamonti ed Elena Borri.

“Sono tante le iniziative – commenta il presidente Adelmo Franceschini – che in questi anni ci hanno visto coinvolti nell'intento di portare nelle case, nelle scuole e nei punti di aggregazione di Tavarnelle e Barberino la storia del sacrificio e degli ideali di chi si è opposto al nazifascismo, pagando con la vita, attraverso le importanti testimonianze di alcuni ex partigiani del nostro territorio come Alfredo Enrichi che oggi ha 93 anni ed una grande memoria, la memoria della lotta per la libertà e la democrazia”.

 

Un lavoro che la sezione chiantigiana Anpi ha portato avanti grazie, e soprattutto, anche alla sensibilità del regista "autoctono" Stefano Ballini.

 

“Abbiamo sostenuto nell'organizzazione, nella produzione e nella diffusione – continua – i documentari di Ballini tra cui “Il treno che bucò il fronte”, “La brezza degli angeli” e “16 Un 25 aprile a Monte Sole” coinvolgendo gli studenti del territorio, abbiamo lavorato per valorizzare la memoria delle stragi di Marzabotto e Montemaggio, istituendo dei veri e propri gemellaggi basati sulla rievocazione degli eccidi e l'importanza della Resistenza”.

 

L'Anpi di Tavarnelle e Barberino è partner anche nell'organizzazione del Festival Resistente Montemaggio e da alcuni anni partecipa al viaggio della memoria insieme alle amministrazioni comunali di Barberino e Tavarnelle.

 

Il 3 marzo alle 21.30 è in programma al circolo La Rampa di Tavarnelle un congresso aperto a tutti i cittadini.

 

“Quello che mi auguro – conclude Franceschini – è che i giovani possano far parte di questa realtà con un coinvolgimento e un impegno attivo e concreto, abbiamo bisogno di passare il testimone per rendere le nuove generazioni consapevoli, responsabili del loro ruolo di portatori di memoria”.

 

A livello nazionale l'Anpi, con i suoi oltre 120.000 iscritti, è tra le più grandi associazioni presenti e attive oggi nel Paese.

di Redazione

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