SAN DONATO IN POGGIO (TAVARNELLE) – Tra applausi, complimenti e ricordi piacevoli, si è appena conclusa l’undicesima edizione di Chianti in Musica. Ed il bilancio è assolutamente positivo.
Una sorta di settimana studio immersa nel cuore del Chianti, la manifestazione ha rappresentato una straordinaria occasione di crescita per studenti provenienti da tutta Italia… e non solo. Nonché un motivo di orgoglio per insegnanti e docenti.
Ad animare la vita di San Donato in Poggio, ha trovato da parte di abitanti e turisti una forte risposta. Chiaro segnale che, usando la giusta formula, non è affatto impossibile avvicinare i non esperti al mondo della musica classica.
Insomma una di quelle iniziative che, arricchendo entrambe le parti, mettono la cittadinanza in contatto con una realtà culturale giovane. Che consentono attraverso le note uno scambio di emozioni. E che ci piace vedere, sentire, raccontare.
Così noi del Gazzettino del Chianti siamo andati a Porta Fiorentina. Per assistere al concerto finale degli allievi… quasi al completo. Mancando solo i pianisti, è stata riservata loro la possibilità di suonare l’ultimo giorno in assoluto: sabato 30 luglio.
Previsto un appuntamento preserale ed uno serale, venerdì 29 si è trattato di una vera e propria maratona musicale. Diretta dal maestro Carlo De Martini, l’orchestra ha chiuso la prima performance ed aperto la seconda. In mezzo un happy hour con degustazione dei vini del Chianti.
“Siamo molto contenti – a parlare è Adriana Armaroli, fondatrice di Chianti in Musica insieme a Marta Ceron e presidente dell’associazione U.E.C.A. – E’ andata benissimo. Si è svolto tutto senza sorprese: o meglio, solo con belle sorprese”.
“Abbiamo lavorato a ritmi incalzanti – prosegue – Il fatto di avere un’esibizione fissata nell’immediato stimolava i ragazzi. Insieme allo studio solistico, la musica d’insieme letta lì per lì richiede grande sforzo: è una cosa professionale”.
“Ancora più bello rispetto agli altri anni il rapporto con il paese – dice sorridente – Tutti affettuosissimi, la fatica è stata ripagata dalla doppia soddisfazione musicale ed umana. Tranne quello svoltosi in teatro per via della pioggia, molto partecipato ogni singolo concerto”.
“Una serata speciale la festa in piazza mercoledì 27 – conclude Adriana – Abbiamo suonato musica classica. Accompagnata da un bicchiere di vino, a seguire l’estrazione dei premi: uno per ogni biglietto acquistato, poteva essere materiale oppure una poesia, della musica, una fotografia”.
Inserita nel palinsesto di eventi organizzati per celebrare i trecento anni di Chianti Classico, la kermesse è stata patrocinata dall’Unione Comunale del Chianti Fiorentino, la Pro Loco ed il Circolo della Filarmonica di San Donato.
di Noemi Bartalesi
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