SAMBUCA (TAVARNELLE) – Una cena di fine estate dal sapore davvero speciale quella che sarà possibile degustare domenica 11 settembre a Sambuca. Presso il Centro Polifunzionale Don Cuba. A partire dalle 20.
Ai fornelli tre giovani chef. Sambuchini "purosangue", hanno frequentato o tuttora frequentano l’istituto alberghiero Saffi di Firenze. Considerando che metà del ricavato sarà devoluto ai terremotati di Amatrice, hanno accettato ancora più volentieri la sfida lanciata loro dalla Pro Loco sambuchina.
Il menù fa venire l’acquolina in bocca solo a leggerlo. Elaborato e professionale, consiste in un pasto completo da ristorante. Ma il prezzo è molto accessibile: alla modica cifra di 12 euro sono inclusi acqua, caffè e quarto di vino.
Prevede per antipasto quattro assaggi, un primo a scelta tra due tipi di tagliatelle fatte in casa e come secondo bocconcini di manzo al pepe verde con contorno di fagiolini al bacon e patate duchessa. Per finire il dessert: una mignon di bavarese e tre varietà di bignè.
Disponibile anche un menù per i bambini ad 8 euro, non ci sono proprio scuse per mancare. E a questo punto non resta che prenotare ai seguenti numeri: 3931257563 o 3930787511. Entro e non oltre il 9 settembre.
“Pensata per far conoscere la Pro Loco e integrare i ragazzi che ci danno sempre una mano – iniziano i consiglieri della Pro Loco di Sambuca Priscilla Peruzzi e Matteo Taddei – è la prima volta che organizziamo una cosa del genere”.
“Accolta molto volentieri dal consiglio – aggiungono – la proposta è stata apprezzata anche dai giovani chef. Sono stati loro a creare il menù. Mentre in sala si occuperanno del servizio alcuni loro amici. Confidiamo nella partecipazione numerosa di sambuchini… e non solo”.
“La cucina per me è una passione – a parlare adesso è Francesco Taddei, uno dei tre cuochi e aspirante pasticcere – La definirei come il momento in cui mi sento libero di fare ciò che mi piace”.
“Spero che questa fantastica esperienza vada bene – dice ancora Francesco – e che sia soltanto la prima di una lunga serie. Noi sicuramente ce la metteremo tutta: inizieremo la preparazione la mattina”.
“Diplomatomi a luglio – interviene il più grande dei tre, Edoardo Desideri – mi sono appena iscritto alla Facoltà di Economia a Firenze. Magari un giorno potrei unire i due interessi. Nel frattempo allo studio vorrei affiancare il lavoro. Ho già fatto degli stage in pasticceria e mi sono trovato bene”.
“L’evento in programma è un bel modo di mettersi alla prova – spiega – Oltre che per aiutare chi in questo momento ha bisogno, lo facciamo anche per il paese. Superata la maturità, mi sto impegnando nelle varie iniziative. E sto pensando di candidarmi in Pro Loco ad ottobre”.
“Sin da piccolo mi è sempre piaciuto cucinare – è infine il turno di Alessio Becattini – Quando ho conosciuto dei ragazzi che frequentavano la scuola alberghiera, ho avuto la conferma che era quella la mia strada”.
“Cucinare significa sperimentare, fare nuove scoperte verso il cibo – prosegue – Anche se difficile, sogno di diventare un professore di cucina. Grazie ad un corso che seguirei una volta terminate le superiori”.
“Idea straordinaria – conclude Alessio – la serata supera il concetto di stage, in cui ci limitiamo alle basi, ed accresce il bagaglio tecnico. Poi è un modo per vivacizzare la vita del paese: dopo aver partecipato alla Sagra dell’Ortica, sono pronto a candidarmi in Pro Loco”.
di Noemi Bartalesi
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