Festa dei Rioni di Tavarnelle a rischio: la crisi del Fondaccio sembra irrisolvibile

Parla il presidente Riccardo Civeli: "Purtroppo non riusciamo a trovare persone che si impegnino"

TAVARNELLE – L'allarme lanciato ieri dal Gazzettino del Chianti sul serio rischio che la Festa dei Rioni di Tavarnelle chiuda i battenti riceve (purtroppo) una conferma da parte del presidente del rione del Fondaccio, Riccardo Civeli.

 

Che, con grande onestà e trasparenza, ammette quelli che sono i problemi, probabilmente non risolvibili, del rione biancoverde.

 

"Sono pessimista – esordisce Civeli –  diciamo che le persone che hanno portato avanti il rione in questi anni hanno tirato i remi in barca". 

 

E le difficoltà non mancano: "Lo scorso anno abbiamo dovuto quasi pregare le persone di vestirsi per la sfilata. Manca l'attaccamento alla festa? Diciamo che ci sono state varie vicissitudini che hanno portato molti a discostarsene: la chiusura del bar del rione, i problemi burocratici del cinema all'aperto allestito lo scorso anno…".

 

Gli chiediamo se è in ponte una riunione per fare il punto finale: "Riunioni ne abbiamo già fatte due – risponde scoraggiato Civeli – e a ognuna abbiamo raggiunto a stento le dieci persone. Va anche detto che la nostra zona di Tavarnelle è quella più vecchia, dove vivono molti anziani e ci sono molte case vuote. Certo, ci sono anche i giovani, ma loro non vogliono essere coinvolti".

 

"La Festa in questa situazione non possiamo farla – conclude Civeli lasciando poco spazio alle speranze – Certo, se si tratta di organizzare la cena sul rione fin lì riusciamo, Ma allestire la sfilata, con tutto quello che ne consegue, è impossibile. Servirebbero 30-40 persone motivate…".

di Matteo Pucci

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