Musica: al Circolino di Semifonte arriva il rock post-vintage di Arirang

Giovedì 21 aprile ritorna gli eventi "griffati" TO.T.EM. Gli organizzatori: "Ci aspetta una grande serata"

BARBERINO VAL D'ELSA – Giovedì 21 aprile: save the date. TO.T.EM torna alla carica con una proposta stravincente. Per un appuntamento al Circolo Semifonte a cui è vietato mancare.

 

Dopo un periodo di stop, l’associazione culturale si riaffaccia prepotentemente sulla scena. E, mettendo in piedi un evento dei suoi, scuote un anonimo giorno infrasettimanale. Per farci godere tutti di quella che è la sua più grande passione: la musica.

 

Protagonista assoluto un trio milanese che, per così dire in anteprima regionale, ci farà sentire pezzi consolidati alternati a fantastici inediti. In una cornice scenografica ricca di installazioni ed immagini, a testimonianza dello scambio continuo tra emettitore e ascoltatore.  

 

Alle spalle una vasta esperienza all’estero, Arirang rientra in Italia con un bagaglio articolato, che spazia tra vari generi. E, prospettando un live da lasciare senza fiato, è ben felice di fare tappa a Barberino Val d’Elsa.   

 

“Organizzare eventi è la nostra passione – iniziano i ragazzi dell’associazione T.O.T.EM – Anche se ci siamo fermati per un po' di tempo, la voglia di allestire qualcosa per far divertire c'è sempre. Anzi, adesso forse più di prima”.

 

“Mitica la band milanese Arirang – annunciano entusiasti – Marco, cantante e chitarrista, è un amico. Ma, a prescindere da ciò, lasciano il segno nel post-rock vintage. Inoltre con questo progetto hanno girato molto: non si tratta affatto di novellini”.

 

“Ci aspetta una grande serata – concludono i giovani amanti della musica – Super concerto rock, un po' di birra e saremo tutti felici di vedersi e stare insieme. Speriamo che il pubblico gradisca sia ciò che proponiamo sia come lo proponiamo”.   

 

“E’ la prima volta che veniamo in Toscana – la parola passa ad Arirang, ospite straordinario di giovedì – In realtà stiamo iniziando ora a girare in Italia. Per assurdo all’estero è stato più istantaneo, ma nessuna polemica”.

 

“Capitato quasi per caso – prosegue – il tour in sudest Europa ci ha regalato emozioni intense. Abbiamo suonato ad un rave party in Repubblica Ceca e fatto colazione nell’ufficio di un sindaco polacco… in hangover”.

 

“Per noi esibirci al Circolino è un onore – ci tiene a dire – Dietro un locale come questo ci sono l'impegno e la dedizione di molte persone. Che, sostenendosi a suon di maniche rimboccate e soddisfazioni personali, ogni giorno impiegano tempo e risorse nella diffusione di cultura”.

 

“Difficile definire il tipo di musica che facciamo – spiega il gruppo – Nel nostro sound si mescolano del noise, post-rock, post-punk, shoegaze e altre cose che stanno fra la parola drone e riverberi. Un apostrofo di strobo e qualche parentesi di fumo”.

 

“Creata la band un paio di anni fa – racconta – siamo corsi di fretta a registrare le prime idee: alcune immature, altre ambiziose e di certo con pochi strumenti a disposizione. Però avevamo bisogno di liberarcene o quanto meno fotografarle. Da qui nasce il primo EP, Geisha”.

 

“Nel promuoverlo ci siamo sciolti l’uno nell’altro, influenzandoci – dice ancora – E proprio adesso stanno prendendo forma gli esiti di questo processo che si concretizza in un approccio più crudo e diretto”. 

 

“Probabilmente al live porteremo alcuni dei nuovi brani – conclude Arirang – Come piccolo presente ai ragazzi che ci hanno invitato e che ringraziamo di cuore. E sì, anche per testare un po' le reazioni”.

di Noemi Bartalesi

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