TAVARNELLE-BARBERINO VAL D'ELSA – E' Tiberio Bagni, sambuchino, il primo segretario del Partito democratico unito a Tavarnelle e Barberino Val d'Elsa. Sarà lui a guidare la prima "fusione", quella politica, che dovrebbe anticipare quella istituzionale. Con "vista" sulle elezioni amministrative del 2019: quella è la "deadline" del Comune unico, della fusione definitiva.
Tiberio Bagni, innanzi tutto si presenti ai suoi iscritti e, in generale a tutti i cittadini di Tavarnelle e Barberino.
"Ho ventisei anni e faccio politica per passione da quando ne ho 17. Sono alla seconda legislatura da consigliere comunale a Tavarnelle, dove ho ricoperto il ruolo di capogruppo di maggioranza, e alla prima nel consiglio dell’Unione Comunale del Chianti Fiorentino. Amo gli Iron Maiden e la Fiorentina (un po’ meno… i proprietari)".
E' il primo segretario del Pd che unisce Tavarnelle e Barberino: una decisione arrivata nei tempi giusti? Poteva essere stata presa da tempo?
"Negli anni i Comuni di Tavarnelle e Barberino hanno lavorato insieme sempre di più, aumentando il numero di funzioni svolte in gestione associata prima e nell’Unione Comunale poi. Era importante quindi che il luogo di proposta e critica politica fosse unico, perché le due amministrazioni lavorano insieme ed è quindi giusto che le analisi e le proposte siano fatte unitariamente: dalla scuola allo sport fino al sociale, molte criticità e molti problemi sono affrontati congiuntamente dalle due amministrazioni. Anche noi come Pd, quindi, abbiamo voluto discutere insieme dei problemi della nostra comunità. Come forza politica dove è nata e si è sviluppata l’idea di fusione, prima con le gestioni associate e poi con l’Unione, credo che l’unione dei circoli sia importante anche per lanciare il segnale che gli iscritti del Pd ed i suoi simpatizzanti si riconoscono come una comunità politica unica che vuole rilanciare e sostenere il processo di fusione portato avanti dalle due amministrazioni e dai due sindaci, che nella scorsa campagna elettorale hanno puntato molto su questo progetto , ricevendo alle elezioni l’appoggio dei cittadini per portare avanti una discussione che vada in tal senso. A Tavarnelle, poi, anche le forze di opposizione si sono sempre dichiarate favorevoli alla fusione dei due Comuni. Il nostro intento è quello di discutere anche con loro per offrire ai cittadini un progetto che vada nell’interesse di tutti".
Quale la sua idea nel percorso di fusione fra i due Comuni: pensa che le elezioni del 2019 saranno quelle del Comune unico?
"Dovremo parlare con le associazioni, i cittadini e chiunque abbia voglia di partecipare.In un momento come questo di chiusura verso la politica, fatto di gente che sbraita tra populismo e antipolitica, noi rispondiamo con la voglia di riscoprire la politica fatta di confronto e anche di discussioni accese. Perché la politica, se fatta con il cuore, è una cosa bella! Ascolteremo critiche e proposte, da soli non andiamo da nessuna parte. Non sarà una sfida facile, ma ritengo che la fusione sia la più grande opportunità che le nostre comunità hanno per garantire servizi adeguati ai cittadini. Io abito in una frazione, so come pensa un cittadino che vive in una frazione: “Con la fusione conteremo sempre meno!”. Sbagliato! Senza fusione entrambi i Comuni conteranno sempre meno, sia a livello regionale che nazionale, avranno minori possibilità di fare investimenti e di far sentire la propria voce sui tavoli di discussione. Non ha più senso avere due sindaci, due giunte e due consigli comunali ad amministrare due comuni i cui capoluoghi sono uniti da un camminamento pedonale! Abbiamo l’ambizione e il dovere di provare a dare a queste due comunità un solo sindaco, una sola giunta e un solo consiglio per le elezioni del 2019".
Da più parti si inizia a criticare, anche dal punto di vista dei vantaggi economici, le fusioni fra Comuni. Qual è il "sentire" dei cittadini di Tavarnelle e Barberino in merito alla fusione ad oggi, agosto 2016?
"Con le leggi attuali il Comune unico beneficerebbe di contributi per oltre un milione di euro l’anno, soldi che poi si traducono in maggiori investimenti, migliori servizi (penso al sociale) per i nostri cittadini. Ridurremmo inoltre i costi della politica andando ad avere un solo sindaco, una sola giunta e un solo consiglio comunale. Chi critica le fusioni è perché forse vive in comunità non pronte a fondersi. Io penso invece che le nostre due comunità siano e si sentano pronte. Il campanilismo c’è, esiste, e se è sano rappresenta la bellezza dei nostri paesi Io stesso mi definisco sambuchino prima che tavarnellino, ma sono cresciuto frequentando Tavarnelle e Barberino, facendo sport a Barberino con ragazzi di Tavarnelle e giocando a calcio a Tavarnelle con ragazzi di Barberino, prendendo una multa a Barberino da un vigile di Tavarnelle e andando al Circolino Semifonte a piedi da Tavarnelle. Se noi pensiamo a questo, alla nostra vita quotidiana, ci accorgeremo che nessuno ci potrà mai togliere le nostre origini, le nostre specificità e il nostro campanilismo, ma ci accorgeremo anche che, di fatto, ci stiamo comportando come cittadini di uno stesso comune".
Quindi quali saranno i passi del Pd nei prossimi mesi? Anche il Referendum occuperà del tempo…
"Nei giorni scorsi è finita la festa del centrosinistra a Barberino, una manifestazione che ha visto numerosi partecipanti, una voglia di discutere e di stare insieme che mi fa ben sperare per il futuro. Dal 19 al 28 agosto ci sarà la Festa dell’Unità a Tavarnelle, che si svolgerà come ogni anno al Parco del Mocale: parleremo di immigrazione, fusione dei Comuni e Referendum Costituzionale, la partita più importante per il nostro Paese. Dopo trent’anni di discussione finalmente abbiamo la possibilità di approvare una riforma che certamente non è perfetta ma che sicuramente rappresenta molti passi avanti. A chi parla di “attentato alla democrazia” perché la funzione legislativa sarà demandata ad una sola Camera vorrei ricordare che l’Italia (oltre alla Bosnia) è l’unico Paese occidentale ad avere due Camere che fanno esattamente le stesse cose. E poi, sui territori, il bicameralismo perfetto non è mai esistito e non mi sembra che la democrazia sia mai stata in pericolo. Da quello che mi risulta i bilanci e i regolamenti comunali, così come ogni altro atto di un Comune, sono approvati da una sola camera, il consiglio comunale! Stessa cosa vale anche per le Regioni: quante Camere approvano il bilancio regionale? Una! Il consiglio regionale. La Riforma significa abolizione del CNEL, Riforma del Titolo V, significa approvazione più veloce delle leggi. E’ un treno che non possiamo perdere".
di Matteo Pucci
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