MARCIALLA (BARBERINO VAL D'ELSA) – Era riuscita a trovato una famiglia che l’aveva accolta nonostante fosse stata maltrattata dagli esseri umani, tanto che aveva dovuto subire un’operazione per delle percosse.
Ma tutto questo Lilla, una canina di media taglia, l’aveva superato giorno dopo giorno, dimostrando nei confronti del suo nuovo proprietario, Lorenzo, tanto affetto.
Non è stato sufficiente però. E ancora una volta è stato uno spregevole essere umano a condannare ad atroce morte Lilla. Molto probabilmente un boccone avvelenato.
"L’abbiamo trovata sabato 16 aprile che faceva fatica a respirare – ci racconta Lorenzo, che abita a Marcialla – Ci siamo recati immediatamente in una clinica veterinaria di Certaldo, ma non c’è stato nulla da fare. È andata avanti dodici ore poi e morta".
Un boccone avvelenato? Con ogni probabilità sì, saranno gli esami autoptici a stabilirlo. Sospetti? "Sinceramente no – risponde Lorenzo – Quello che è certo è che è stato portato volutamente nella nostra proprietà, tanto che stiamo setacciando la zona per vedere se riusciamo a trovarne altri".
Poi Lorenzo lancia un allarme: "Ma il nostro non è il solo caso. Ci è stato riferito che sono diversi i casi di cani avvelenati nella zona di Marcialla, Barberino e Certaldo".
Un dispiacere che solo chi ama gli animali può capire: "In casa nostra questo fatto ci ha particolarmente colpito, l’abbiamo presa proprio male perché è inaccettabile una cosa del genere. Lilla era una canina di soli due anni, ed era buonissima".
Anche ad autopsia da effettuare, invitiamo i proprietari di cani a fare la massima attenzione e denunciare alle autorità competenti eventuali rinvenimenti di esche, pericolose anche per gli esseri umani.
"Noi andremo avanti costi quel che costi a scoprire chi possa essere stato" ci dice Leonardo. Che, prima di lasciarci, ci fa vedere la sua Lilla festosa su un’immagine fissata per sempre sul suo cellulare.
di Antonio Taddei
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