TAVARNELLE – A quasi un anno dalla fine del pellegrinaggio a piedi da Tavarnelle a Santiago de Compostela, Marco Frosali, trent’anni, originario di Badia a Passignano, e Chiara Corti, ventottenne tavarnellina, sono pronti a fare un… altro passo: quello del matrimonio.
Dopo averli seguiti tappa per tappa, un po’ li conosciamo già. Incontrandoli di persona, è ancora più evidente quanto siano diversi: oltre che fisicamente, caratterialmente. Lui dinamico e istintivo, lei calma e razionale. Lui fuori dagli schemi, lei lo “riporta a terra”.
Insomma sono l’esempio lampante di come sia vero che gli opposti si attraggono. Ecco perché per loro risulta fondamentale comunicare, per capirsi e venirsi incontro. Non sempre è facile, ma su tutto prevale lo straordinario privilegio che hanno di arricchirsi l’uno dell’altra.
Marco tranquillo e Chiara (piacevolmente) tesa, sono agli antipodi anche nelle sensazioni di attesa del grande giorno: sabato 2 settembre. Quando, in occasione dell’undicesimo anniversario di fidanzamento, si giureranno amore eterno.
Ormai praticamente ultimati i preparativi, entrambi hanno comprato il vestito. Lui, non avendo visto quello della sposa, ha dato un tocco di originalità alla tradizione: ha deciso di non mostrarle in anteprima l’abito. Così da sorprenderla, come solo lui sa fare, pure all’altare.
Con la convinzione che da quel momento, se cambierà qualcosa, sarà solo in positivo, pronunceranno il fatidico “sì” alla Pieve di San Pietro in Bossolo, alle 11. Per poi dare il via al ricevimento, una bella festa tra le persone care, in un agriturismo a San Gimignano.
“Ci siamo avvicinati uscendo in un gruppo con amici in comune – Marco ricorda come è iniziata la loro storia – A fare il primissimo passo è stata Chiara, ma l’interesse era ricambiato”.
“Le passioni che ci accomunano sono i viaggi e il trekking – proseguono – Nella primissima vacanza insieme, abbiamo raggiunto la vetta del monte Chaberton. Da quel sentiero siamo ripassati durante il pellegrinaggio e ci siamo emozionati”.

SANTIAGO DE COMPOSTELA – Settembre 2016, l'arrivo
Partiti incerti sul loro futuro e tornati più forti che mai, il cammino li ha aiutati a fare chiarezza sulla strada da percorrere… a casa: Marco ha aperto un laboratorio di stampa digitale e Chiara, laureata in Lingue, ha intrapreso le supplenze. Ma soprattutto ha consolidato il loro rapporto.
“E’ stata senza dubbio l’esperienza più bella che abbiamo condiviso – dicono – Per noi, che stiamo insieme dal 2006 e conviviamo a Barberino Val d’Elsa dal 2015, ha costituito allo stesso tempo la prova del nove e un punto di svolta”.
“Arrivati alla meta, Marco mi ha portato a cena fuori sull’oceano – racconta Chiara – E poi, con tanto di anello acquistato a Finisterre, mi ha fatto la proposta su una triste rotatoria (ride): era talmente agitato che non ha potuto aspettare di raggiungere la spiaggia”.
“Progetti futuri? – ci svelano Marco e Chiara – Oltre al viaggio di nozze in Nepal, di cui ci piace la cultura, l’energia e lo stile di vita, ci piacerebbe fare un pellegrinaggio a Roma. E, ovviamente, mettere su famiglia”.
di Noemi Bartalesi
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