Pesci morti in Pesa: la questione in Regione con il MoVimento 5 Stelle

Mentre si aspettano risposte dalle indagini (sembrano in arrivo novità) il M5S ha presentato un'interrogazione

SAMBUCA (TAVARNELLE) – Mentre si aspettano ancora delle risposte ufficiali sulla moria di pesci nella Pesa, a monte dell'abitato, della fine d'anno 2015 (e in questo senso pare che qualcosa si stia muovendo), il MoVimento 5 Stelle ha presentato sulla questione una interrogazione a risposta scritta in RegioneToscana, tramite il consigliere Giacomo Giannarelli.

 

Una interpellanza che ricorda che "la Pro Loco di Sambuca, in un documento protocollato all'Urp del Comune, ha espresso "rabbia e inquietudine" per quanto accaduto. Anche perché questo grave fatto non rappresenta un'eccezione visto che sarebbe la quarta volta nell'arco di quattro anni che accade lo stesso clamoroso evento".

 

In consiglio comunale a Tavarnelle venne presentata una interrogazione da parte del gruppo di maggioranza di Centrosinistra (consigliere comunale Tiberio Bagni), con il M5S tavarnellino polemico nei confronti della gestione dell'assemblea consiliare sulla questione.

 

Un dibattito locale dal quale, sostiene il consigliere regionale, "conseguirebbe che gli sversamenti, probabilmente accidentali, di cloro proveniente dall'impianto di potabilizzazione della Sambuca siano la vera causa della moria di pesci e dell'inquinamento dell'alveo del fiume Pesa".

 

Il consigliere regionale chiede quindi a presidente e giunta regionale "le azioni che si intende assumere al fine di chiarire le cause che hanno comportato la morte di un numero significativo di pesci".

 

"Le azioni – chiede in conclusione Giannarelli – che si intende assumere al fine di ripristinare il sistema ecologico e la depurazione dell'habitat naturale della fauna ittica del fiume; qual è la conclusione dell'indagine compiuta da Arpat; quali azioni di intende assumere al fine di monitorare con maggiore attenzione il funzionamento dell'impianto di potabilizzazione gestito da Publiacqua".

 

di Matteo Pucci

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