BADIA A PASSIGNANO (TAVARNELLE) – Un progetto di valorizzazione dell'appena istituita area protetta di Badia a Passignano.
E' stato infatti approvato dal Cesvot (Centro del volontariato Toscano) il progetto “Passi nella natura”, presentato in adesione al bando “Il volontariato per la comunità, Bando per il consolidamento e la crescita delle associazioni toscane 2017”, grazie al lavoro congiunto del circolo Legambiente Chianti Fiorentino (associazione capofila), dell’associazione Ludica Onlus e della Confraternita di Misericordia di Tavarnelle e Barberino.
Il progetto vede anche la presenza ed il sostegno di una ricca partnership, "alla quale vanno i nostri più sentiti ringraziamenti" dicono i capofila: Comune di Tavarnelle, Istituto Comprensivo Don Lorenzo Milani di Tavarnelle-Barberino Val d’Elsa, Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Paleos, l’Associazione Cinema Olimpia e PB Elettrodomestici di Pierini G. e C Snc.
Il progetto ha come obiettivo la valorizzazione dell’Area Naturale Protetta di Badia a Passignano (ANPIL), che rappresenta una grande ricchezza per tutto il territorio del Chianti fiorentino.
Sul patrimonio naturalistico e storico dell’Area (costituita nel 2008) esiste un importante materiale bibliografico, prodotto dall’ente gestore, disponibile in forma cartacea ed in parte anche sul sito web del Comune di Tavarnelle.
Con questo progetto le tre associazioni si impegnano a rafforzare la politica di comunicazione delle ricchezze dell’area con l’elaborazione di uno specifico materiale, a partire da quello già esistente, con finalità didattica.
Esse si propongono, inoltre, di approntare strumenti virtuali per una migliore accessibilità e fruibilità dell’area, con particolare attenzione all’inclusione delle diversità, ma anche per garantire una maggiore conoscenza della zona agli studenti delle scuole del territorio ed ai numerosi turisti e visitatori locali.
La scelta del titolo, "Passi nella natura", vuole infatti riassumere tutto questo, poiché i “passi” che facciamo possano rappresentare non soltanto passeggiate e camminate, ma anche percorsi virtuali che permettano di conoscere la ricchezza di risorse naturali e storiche di questo angolo di Chianti anche a studenti ed a visitatori lontani e diversamente abili.
Il progetto si incardina su tre punti fondamentali: primo, la valorizzazione delle peculiarità ambientali, faunistiche e floristiche dell’area, soprattutto attraverso l’uso di strumenti interattivi e digitali per la creazione di apposite carte della vegetazione e dell’uso del suolo e di un sentiero virtuale.
Secondo, il coinvolgimento dei giovani, sia come destinatari finali del materiale didattico prodotto, ma anche come autori del materiale stesso.
Terzo, la valorizzazione delle diversità; il progetto infatti, pur avendo una prevalente finalità di comunicazione ed educazione ambientale, mira anche ad avere una connotazione sociale, affrontando il tema dell'inclusione delle diversità, aspetto troppo spesso trascurato quando si parla di ambiente.
Per questo motivo, la Casa Famiglia della Misericordia di Tavarnelle sarà coinvolta nell’elaborazione di uno studio di fattibilità per la progettazione e la realizzazione di un tratto di sentiero accessibile anche alle persone diversamente abili. Una delle mission del volontariato, del resto, è proprio quella di trasformare le differenze in ricchezza.
Il progetto verrà avviato ad ottobre 2017 e terminerà nell’ottobre 2018, con la speranza che questi “Passi nella natura” siano soltanto i primi di un lungo ed innovativo percorso.
"Vorremmo infine sottolineare – concludono le associazioni – come questo progetto, ponendosi gli obiettivi precedentemente elencati, con occhio lungimirante, si collochi anche perfettamente nelle finalità individuate dal Consiglio e dal Parlamento europei, che hanno istituito per il 2018 l’Anno europeo del patrimonio culturale, individuando alcuni punti fondamentali che rappresentano delle linee guida anche per “Passi nella natura”: la promozione della coesione sociale, il contributo economico offerto dal patrimonio culturale allo sviluppo locale e regionale, la fruizione delle ricchezze culturali anche attraverso l’uso dei canali digitali".
di Redazione
© RIPRODUZIONE RISERVATA



































