CORTINE (TAVARNELLE) – Una bravata che poteva costare cara quella avvenuta nella notte tra sabato 23 e domenica 24 aprile, che ha visto come protagonisti otto giovani di San Donato in Poggio.
Che a bordo di due fuoristrada si sono avventurati nella campagna di Cortine, poco dopo l’abitato di San Donato in Poggio. E nel guadare un piccolo torrente di campagna, denominato “Scalandrone”, in fondo ad auna scarpata, hanno rischiati di essere travolti.
Il torrente infatti, a causa delle forti piogge, si era ingrossato trasformandosi in un pericoloso fiume in piena.
L’allarme è scattato intorno alle 23 di sabato 23 aprile, in seguita a una richiesta di aiuto. Immediatamente si è messa in moto la macchina dei soccorsi, vigili del fuoco del nucleo subacqueo di Firenze supportati da una squadra di Poggibonsi, carabinieri di Tavarnelle, il Gruppo Soccorso Alpino della sezione Amiata, la Protezione Civile de La Racchetta di Tavarnelle e della Misericordia, più la Racchetta di Castellina in Chianti, ambulanze di Tavarnelle e Barberino e Poggibonsi, il soccorso avanzato dell’azienda sanitaria di Siena. Tutti si sono portati in strada di Cortine.
Stando alle prime notizie il gruppo di giovani aveva deciso, intorno alle 22, di fare un'“incursione” notturna con due fuoristrada, nonostante le condizioni avverse del tempo.
Attraversato il torrente in piena si sono subito trovati in difficoltà, tanto che hanno dato l’allarme a degli amici per essere recuperati.
Cosa difficile e rischiosa, che solo dei professionisti come i vigili del fuoco potevano fare. Tanto che alle 3.30, sotto un forte temporale, sono stati tratti in salvo dal nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco di Firenze.
A riportarli sulla strada, dove ad attenderli c’erano le ambulanze, è stato un amico che li ha caricati tutti sul suo fuoristrada. Subito sono stati avvolti da coperte termiche e visitati da due dottoresse.
Tanto freddo e spavento che sicuramente non sarà facile dimenticare per loro. Un sospiro di sollievo invece per soccorritori e volontari, che intorno alle 4 hanno fatto rientro nelle proprie case. Portando una buona notizia.
di Antonio Taddei
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