Sabato 12 marzo al Circolo di Semifonte una notte da vivere… a tutto rock

On stage Amarcord e Zeronauta; after show con Ferro Dj. Una serata di fine inverno davvero... da non perdere

BARBERINO VAL D'ELSA – Sta per arrivare al Circolo Semifonte una di quelle serate che i giovani chiantigiani non possono proprio perdersi.

 

In programma per sabato 12 marzo un sogno di una notte… di fine inverno che, a suon di ottima musica e tanta allegria, prelude l’attesissima primavera. Ma (lasciatecelo dire) fa quasi rimpiangere la stagione più fredda, se ad animarla sono eventi del genere.

 

Protagonisti indiscussi gruppi della scena fiorentina. Appartenenti al neonato collettivo di musicisti Fiore sul Vulcano, il loro denominatore comune è la scrittura in lingua italiana declinata in ogni modo.   

 

Alle 22.30 aprono le danze i giovanissimi Zeronauta. E si profila sin da subito un sabato da lasciare senza fiato. Rock band in cui la dimensione elettrica convive con quella acustica, i quattro ragazzi  che la compongono sono pronti a rompere il ghiaccio.

 

A seguire gli istintivi Amarcord. Giunti ad un momento cruciale della loro carriera, hanno appena pubblicato il primo album “Vittoria”: una fotografia musicale che riprende l’aspetto tradizionale, ma ricerca anche l’internazionalità di suoni e melodie.

 

E, mentre si preparano alla prossima incisione nella sala registrazioni di Ligabue, tornano a suonare al circolo. Per farci sentire quegli arrangiamenti che si nutrono del confronto con i maggiori esponenti del panorama indie rock e pop elettronico.

 

In chiusura tiene in caldo tutti quanti Ferro dj. Facendo scatenare e ballare senza sosta i presenti, l’after show regge benissimo il paragone con le precedenti esibizioni… quanto a divertimento e carica esplosiva.

 

“Collettivo di gruppi fiorentini che scrivono in italiano – a parlare sono gli Amarcord – Fiore sul vulcano nasce dall’idea e dall’esigenza di creare una scena musicale comune fondata sul dialogo, elemento necessario alla crescita di ogni forma d’arte e punto di contatto tra le diversità”.

 

“Oltre a realizzare con passione alcuni progetti – spiegano – l’intento è di abbattere le mura innalzate tra artisti dello stesso territorio. E promuovere la crescita di una realtà musicale (la nostra) che storicamente ha ottenuto risultati importanti”.

 

“Nonostante siamo in attività da dieci anni – proseguono – fino ad ora non ci siamo ritenuti pronti a pubblicare il nostro lavoro. Il primo disco rappresenta l’affermazione della reale presenza di un gruppo e siamo orgogliosi di aver raggiunto questo traguardo nel modo per noi migliore”.

 

“Uscito il 26 gennaio per La Clinica Dischi – dicono con soddisfazione i musicisti –  “Vittoria” è il nostro album d’esordio. Cresciuto artisticamente ed umanamente con noi, integra canzoni scritte quando avevamo sedici anni a brani che invece rispecchiano una sensibilità più matura”.

 

“Presenti nel cd tre brani speciali – aggiungono – Con “I nostri discorsi” e “Il vostro gioco” abbiamo partecipato alle selezioni di Sanremo Giovani. Mentre “Psicosi” ha vinto il premio Ernesto de Pascale al Rock Contest, che ci permetterà di registrare il secondo album nello studio di Ligabue”.  

 

“Dopo l’esperienza dello scorso anno – concludono i membri della band – siamo molto contenti di respirare di nuovo la meravigliosa atmosfera del Circolino. Gestito con la stessa passione con cui noi suoniamo, offre un motivo per alzarsi dal divano e vivere la vera socialità”.

di Noemi Bartalesi

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