All’Osservatorio incontro con Dacia Maraini e la seconda moglie del padre Fosco

Conversando con le stelle: appuntamento questa sera alle 19 all'OPC. A seguire buffet e osservazione del cielo

MONTECORBOLI (BARBERINO VAL D'ELSA) – Una serata speciale a cavallo tra astronomia e letteratura all’Osservatorio polifunzionale del Chianti.

 

Le stelle sopra il cielo di Montecorboli, nel cuore della campagna toscana tra Tavarnelle e Barberino Val d’Elsa, si potranno osservare (meteo permettendo…) insieme a Dacia Maraini, scrittrice, poetessa, saggista, drammaturga.

 

L’evento "MA, M come Maraini e a come Andromeda", realizzato con il patrocinio dell’Unione comunale del Chianti, propone per questa sera, mercoledì 8 giugno alle ore 19 negli spazi dell’Osservatorio del Chianti, un incontro con la scrittrice che ricorda il padre Fosco Maraini attraverso la lente del suo amore per l'astronomia. Sarà presente anche la moglie di Fosco, sposata in seconde nozze, la giapponese Mieko Namiki Maraini.

“Una serata – commenta il sindaco di Tavarnelle David Baroncelli – incentrata sul dialogo tra letteratura e astronomia all’insegna della vera cultura, una ricchezza dell'uomo che deve superare le barriere della divisione artificiosa tra cultura umanistica e scientifica”.

L’evento in memoria di Fosco Maraini prende le mosse da un’osservazione della nebulosa di Andromeda (così allora veniva chiamata la galassia) che fece quando aveva 12 anni. Fu così colpito da quello che vide, da fargli ritenere quella sera un evento cardine della sua vita.

 

Poco tempo dopo la ricerca astronomica chiarì che quello che aveva visto era effettivamente un oggetto grandioso, dimostrando che aveva avuto ragione ad esserne colpito.

 

“In memoria di questa intuizione – aggiunge il consigliere comunale Roberto Comi – si parlerà della grande figura di Fosco Maraini, viaggiatore, etnologo, orientalista, scrittore, e della Galassia di Andromeda, in una serata a cavallo tra scienza e letteratura, conversando con Dacia Maraini, proprio nel dodicesimo anniversario della scomparsa del padre”.

 

In mostra le opere di Luca Matti e di Giovanni Maranghi che hanno tratto la loro ispirazione da due opere di Fosco Maraini.

 

Ingresso libero. A seguire: buffet e osservazione del cielo con i telescopi.

di Redazione

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