FIRENZE – “Un incontro positivo. Si è aperto un confronto costruttivo sulle tante problematiche della sanità. Siamo convinti che lavorando insieme potremo superare le difficoltà”.
Così il presidente dell’Ordine dei medici di Firenze e provincia, Pietro Dattolo, commenta l’incontro con il nuovo direttore della Sanità e della Coesione sociale della Regione Toscana Federico Gelli e con Daniela Matarrese, che guida la medicina territoriale, organizzato per illustrare le nuove ordinanze e le nuove circolari emanate dalla Regione nelle ultime settimane.
Alla riunione, di natura tecnica, hanno partecipato i medici di medicina generale, i pediatri, le rappresentanze sindacali e gruppi di giovani medici indipendenti, che hanno esposto le loro difficoltà in questa difficile fase pandemica, ricevendo ascolto dai dirigenti della Regione.
“Le nostre sollecitazioni – spiega Dattolo – sono state accolte in un clima molto positivo. Non possiamo dire che i problemi siano svaniti, ma certo adesso richieste e difficoltà sono state messe sotto la lente attenta dei vertici regionali della sanità”.
“Dalle certificazioni al sistema delle ricette – elenca Dattolo – dai rinnovi delle richieste per prestazioni già effettuate, alle autocertificazioni. Fino ai documenti per le patologie croniche”.
“Tutto ciò che riesce a snellire e semplificare – prosegue – per noi è essenziale. Perché mancando i sistemi informatici diffusi sul territorio a servizio dei cittadini, troppo spesso le incombenze burocratiche finiscono per appesantire il lavoro già difficile dei medici di medicina generale”.
Su tutti i temi Gelli e Matarrese hanno preso impegni e assicurato attenzione.
“Molte cose dette da loro ci hanno tranquillizzato – precisa Dattolo – A partire dalla volontà di rafforzare e potenziare il sistema informatico, grosso vulnus per il sistema sanitario regionale negli ultimi tempi, dalla riforma della continuità assistenziale”.
“Il fatto positivo – dice ancora – è che è stato riconosciuto il valore della nostra professione. E in tutte le riforme e i passi avanti ci è stato garantito che noi saremo ascoltati e consultati. A questo incontro ne seguiranno degli altri per vagliare i vari temi”.
“Le problematiche che il Covid ha posto alla professione medica sono enormi e solo con un confronto costruttivo come quello che si è aperto si possono superare le difficoltà. Speriamo che alle parole seguano i fatti” conclude Dattolo.
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