POGGIBONSI – Riduce il rischio di sanguinamento intraoperatorio e consente una più rapida ripresa delle proprie attività.
Sono questi i vantaggi della tecnica innovativa laser verde Greenlight introdotta da alcuni mesi all’ospedale di Campostaggia per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna
Il laser a luce verde ha una lunghezza d’onda che viene assorbita dall’emoglobina presente nei globuli rossi e il tessuto prostatico, ricco di vasi sanguigni, viene selettivamente vaporizzato, cioè eliminato senza residui.
Riducendo al minimo il sanguinamento, con tale tecnica è possibile sottoporre a intervento chirurgico pazienti che assumono terapia anticoagulante o antiaggregante, abbreviare il tempo di permanenza del catetere in sede, accorciare i tempi di degenza e limitare le complicanze intra e post operatorie.
Inoltre, il Greenlight apre all’utilizzo di più tecniche come la vaporizzazione semplice, la vaporizzazione anatomica e la greenlep – cioè la rimozione in blocco dell’adenoma prostatico – potendo intervenire così su prostate anche di grosse dimensioni che fino a poco tempo fa avrebbero richiesto operazioni a cielo aperto.
Dalla sua introduzione a Campostaggia, che risale al febbraio di quest’anno, il 50% dei pazienti affetti da ipertrofia prostatica sono stati operati usando questa tecnologia.
“Circa l’80% della popolazione maschile è affetta da ipertrofia prostatica benigna – le parole del dottor Nicola Tosi – e la maggior parte di questi ha la necessità di prendere dei farmaci cronicamente per poter raggiungere una minzione adeguata”.
“Il Greenlight – conclude – ci permette di risolvere l’ostruzione prostatica con un intervento di breve durata con pochi giorni di degenza eliminando i sintomi urinari senza più assumere alcuna terapia orale”.
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