Greve: “Calo di nascite, oltre il 30 per cento in più di dieci anni”. Ecco la risposta del Comune

Si punta all'aumento della qualità educativa. L'assessore Amalfitano: "Di fronte ad un fenomeno che interessa tutto il territorio nazionale scegliamo di investire sulla scuola per renderla sempre più qualificata e innovativa"

GREVE IN CHIANTI – “In più di dieci anni – fa sapere il Comune di Greve in Chianti – dal 2013 al 2025, le nascite nel territorio comunale sono diminuite di oltre il 30 per cento. Si è passati da 121 nuovi nati a 82 bebè all’anno”.

Un fenomeno ampio e trasversale che sta interessando da tempo il territorio regionale e nazionale.

E se si vedono meno fiocchi appesi alle porte delle case delle famiglie chiantigiane la risposta del Comune non è registrare la flessione degli iscritti ma investire con maggiore impegno e ulteriori risorse nella qualità della scuola, nella pluralità dei servizi e dei progetti mirati a sostenere le famiglie, in particolare quelle più fragili, e nella moltiplicazione delle opportunità educative.

“Abbiamo scelto di fronteggiare l’evidente calo demografico rafforzando gli investimenti educativi – spiega l’assessore alle politiche educative Giacomo Amalfitano.

“Come attestano – prosegue – ad esempio il percorso Montessori, che non rappresenta un’alternativa alla scuola tradizionale, ma un’opportunità in più all’interno della scuola pubblica, e i tanti progetti che hanno ampliato l’offerta didattica, nei diversi ambiti, quali cultura della memoria, ambiente, sostenibilità, conoscenza del territorio, teatro, musica, cittadinanza attiva, finanziati esclusivamente con risorse comunali”.

Gli iscritti all’Istituto Comprensivo di Greve in Chianti nell’anno scolastico 2026/2027 sono 921, 13 in meno rispetto all’anno precedente (934).

“Per rispondere alle trasformazioni sociali che attraversano il nostro tempo – continua – e resistere ai momenti più complessi in cui nascono meno bambini crediamo necessario realizzare un percorso di rete che coinvolga la comunità, il tessuto associativo, valorizzi e potenzi la scuola pubblica”.

Il Comune vuole continuare a puntare sull’innovazione didattica e sulla collaborazione con l’Istituto Comprensivo.

“Una comunità che scommette il suo futuro nella scuola – rimarca – nella formazione sia del personale scolastico sia degli studenti e delle studentesse. è una comunità più responsabile e consapevole, cosciente del ruolo centrale che la nostra scuola, come punto di riferimento per le famiglie, riveste”.

“In un tempo in cui i bambini diminuiscono, la risposta deve essere offrire una scuola migliore” aggiunge.

In questi anni sono stati rafforzati i servizi educativi, sono in corso opere di nuova realizzazione, ristrutturazione, consolidamento, messa in sicurezza di alcuni importanti edifici scolastici, a Greve, Panzano, Strada, sono stati realizzati nuovi progetti dedicati al benessere degli studenti, sviluppati percorsi di educazione affettiva.

È partita la costruzione dei Patti educativi di comunità ed è stata introdotta la misura economica del Bonus Estate. Da quest’anno, con un successo che ha superato ogni più rosea aspettativa, ha preso avvio in forma sperimentale il progetto “Summer GreWard”, centri estivi per ragazzi e ragazze dai 14 ai 18 anni.

Il percorso Montessori a Greve è il risultato di un progetto costruito nel tempo: nato nella scuola dell’infanzia, consolidato nella primaria di San Polo e successivamente completato con la scuola secondaria di primo grado, per garantire continuità educativa agli alunni e alle loro famiglie.

“Questa scelta – conclude l’assessore – ha consentito di costruire un’offerta educativa che rappresenta un elemento distintivo del nostro territorio e amplia le possibilità di scelta delle famiglie, mantenendo al tempo stesso forte e qualificato il percorso ordinario”.

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