PANZANO (GREVE IN CHIANTI) – Domenica 22 ottobre, nel pomeriggio si è svolta presso la Limonaia di Panzano la "Domenica della Comunità", dedicata al rapporto con gli immigrati residenti sul nostro territorio.
L'iniziativa, promossa dalla Parrocchia di Santa Maria Assunta a Panzano, è stata sostenuta dalla Pro Loco di Panzano, dalle associazioni Tiravento e Amici di Panzano e dal Comune di Greve in Chianti.
I partecipanti sono stati accolti con l'invito a posizionare su un planisfero una puntina da disegno in corrispondenza del proprio Paese di provenienza e, puntina dopo puntina, sono stati evidenziati circa una ventina di Paesi dell'Africa, dell'America Latina, del nord America, dell'Asia e dell'Europa.

Il pomeriggio si è svolto come una sorta di dialogo tra il moderatore, don Alessandro Andreini, e i migranti che volontariamente hanno presentato la loro esperienza: provenienti da Albania, Sri Lanka, Tunisia, Togo e Senegal. Le loro testimonianze si sono alternate a momenti di musica tradizionale togolese e maliana, suonata dal Crio Métropolitain.
"Questi dialoghi – dicono gli organizzatori – particolarmente toccanti, hanno permesso ai partecipanti di conoscere le vere motivazioni che hanno spinto queste persone a lasciare la propria patria per trasferirsi in Italia, cambiando non solo la loro vita ma, a volte, anche la propria fede o continuando a professare la loro religione, condividendo il confronto ed il dialogo con la fede cattolica".
La parola è quindi passata a don Doriano Carraro, parroco di Castellina Scalo, fortemente impegnato nella pastorale dei migranti, che ha dato vita all'Associazione Migranti San Francesco che accoglie e aiuta in diverse strutture varie decine di immigrati e richiedenti asilo.
Il loro progetto di accoglienza prevede specifiche attività di formazione ed inserimento nel mondo del lavoro, anche grazie alla creazione di una cooperativa che li impiega combattendo lo sfruttamento ed il caporalato.
La testimonianza di un operatore originario del Togo e laureando presso l'Università di Siena ha poi raccontato di come i migranti minorenni siano dapprima accompagnati nell'apprendimento della lingua quale strumento di integrazione fondamentale.

"Dal dialogo con i migranti – dicono ancora gli organizzatori – è emersa una profonda umanità; consapevoli delle difficoltà attuali del nostro Paese, ciascuno di loro ha però sottolineato di sentirsi particolarmente accolto dalla gente anche grazie al fatto che con alcune persone si sono creati forti in quanto la legami di solidarietà e di accoglienza che travalicano i semplici bisogni materiali e si trasformano in vere e proprie amicizie".
E proprio per rinforzare questi legami, i partecipanti sono stati invitati a firmare il "Patto del Sorriso" con il quale ciascuno, volontariamente, si impegna a salutare e sorridere alle persone che incontra per strada senza pregiudizi.
Il pomeriggio si è concluso con il saluto del sindaco di Greve in Chianti, Paolo Sottani, e con l'esibizione di un gruppo di musicisti italiani che hanno deliziato i partecipanti con musiche popolari dell'Italia meridionale, coinvolgendo anche il Crio Métropolitain e creando sonorità definite non più italiane o africane ma "mediterranee".
I partecipanti hanno infine potuto condividere un momento di convivialità grazie ad un aperitivo durante il quale è stato possibile gustare pietanze provenienti da diverse parti del mondo. Con l'augurio di incontrarsi presto per conoscersi meglio.
di Redazione
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