“Vi racconto il volto positivo della nostra accoglienza ai migranti”

Un cittadino di Poggio alla Croce risponde alle denunce del consigliere Verniani sulla presenza dei migranti

POGGIO ALLA CROCE (GREVE IN CHIANTI) – Non solo polemiche intorno alla questione della presenza dei migranti a Poggio alla Croce, dopo l'attivazione del Cas (Centro Accoglienza Straordinaria) avvenuta nello scorso mese di luglio.

 

C'è anche chi mette in luce gli aspetti positivi dell'accoglienza e della convivenza all'interno della comunità.

 

"Ho letto sul Gazzettino del Chianti l'articolo del 16 agosto con i problemi segnalati dal consigliere comunale della Lega Nord Simone Verniani – spiega Andreas Formiconi – Sono un cittadino di Poggio alla Croce, impegnato nel tentativo di creare una convivenza positiva con la realtà del Cas che è stato attivato nel mese di luglio scorso: dal mio punto di vista vorrei segnalare che esiste anche una faccia positiva della vicenda che non è affatto trascurabile".

 

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"Siamo un gruppo di circa una trentina di persone che hanno avviato un percorso di integrazione. – prosegue Formiconi – Ci serviamo anche di un blog per narrare le cose che impariamo e la storia a cui stiamo dando vita: poggioallacroce.wordpress.com. In realtà, dal punto di vista di molti cittadini il clima è disteso. È diventato usuale che i ragazzi del Cas giochino a calcio nel campino con i nostri".

 

"Alcuni di noi hanno ripreso a giocare a calcetto e a ping-pong addirittura dopo cinquant'anni nei locali della parrocchia con i ragazzi del Cas – continua – Alcuni hanno anche intrecciato relazioni di amicizia con i giovani ospiti, coinvolgendoli in alcune nostre attività, capita di ospitarne alcuni a pranzo o di trovarsi fuori. Fra questi ragazzi ne ho individuati alcuni molto svegli che sto cercando di coinvolgere in un percorso di uso didattico delle tecnologie. I progetti sono tanti".

 

"I problemi segnalati da Verniani sono francamente marginali – continua l'analisi di Formiconi – Io frequento la sera il ritrovo estivo di Poggio alla Croce ma le bottiglie a giro non le ho viste. Quanto all'attardarsi… Dio mio, ma mica è un lager!".

 

"Ho insegnato e insegno a molte migliaia di giovani e non solo – conclude – in una varietà di contesti. Posso testimoniare che tutti i ragazzi che ho conosciuto nei Cas sono estremamente gentili e corretti".

di Redazione

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