Inaugurato il monumento ai caduti di tutte le guerre a Panzano in Chianti

L'opera realizzata dal Comune e dalla Pro Loco di Panzano si trova vicino al cimitero: "Un monito per il presente"

PANZANO (GREVE IN CHIANTI) – Anche Panzano in Chianti ha il suo monumento ai caduti di tutte le guerre, del passato e del presente. E’ stato inaugurato sulle note del celebre brano di Nini Rosso “Il silenzio” dal sindaco Paolo Sottani e dai rappresentanti della Pro Loco di Panzano, in prossimità dell’ingresso della nuova area del cimitero della frazione.

 

“Un luogo che evoca il senso e il valore della memoria –  dichiara il sindaco Paolo Sottani  – progettato e realizzato per accogliere un’opera d’arte, simbolo delle drammatiche conseguenze dei conflitti mondiali, dedicato al ricordo di chi ha sacrificato la nostra vita per la libertà e la conquista della democrazia del paese. Il monumento assume una particolare importanza in un momento difficile di chiusura in cui egoismo e indifferenza alimentano e diffondono una visione populistica che arriva persino a disconoscere quanto avvenuto in passato”.

Significativa la collaborazione tra Comune e la Pro Loco che ha permesso la realizzazione del monumento. La giunta Sottani ha messo a disposizione lo spazio pubblico e ha coordinato le operazioni di installazione dell’opera, la Pro Loco ha progettato architettonicamente l’area e sostenuto la realizzazione artistica e artigianale del monumento, ornato e decorato, che si compone di una targa e di un supporto su cui è stato inciso lo skyline di Panzano.  Fra i tecnici che hanno collaborato alla realizzazione dell'opera l'architetto Valentina Taccetti, consigliere della Pro Loco.

“E’ un’opera consapevolmente condivisa e realizzata a più mani – aggiunge la presidente della Pro Loco di Panzano Donatella Morganti – che ha visto il coinvolgimento della nostra comunità ed in particolare degli artisti Jan Praet e Cristiano Terzani che ringrazio per il loro importantissimo supporto. Anche noi cittadini di Panzano possiamo invitare la comunità a non dimenticare con un monumento che evidenzia il senso tragico della guerra e nello stesso tempo impone la necessità di affermare il valore del dialogo, della pace e della tolleranza, nel presente e per il futuro dei nostri figli e delle nuove generazioni. Il monumento vuole essere una presenza antiviolenza, costante e reale nella nostra quotidianità, ci ricorda che non possiamo più permetterci di commettere gli errori del passato”.

 

Praet, artista residente a Panzano che lavora il bronzo, ha realizzato il bassorilievo della targa, Terzani è l’autore del supporto in bronzo. All'iniziativa erano presenti anche l'assessore Cristina Faini e alcune associazioni rappresentanti di reduci e caduti.

 

di Redazione

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