GREVE IN CHIANTI – Il poliambulatorio in fase di realizzazione nei locali dell'Avg ha rischiato di saltare.
O, comunque, di veder tirarsi indietro le due associazioni fondamentali per la sua realizzazione, ovvero la Cooperativa Italia Nuova di Greve in Chianti e la Società di Mutuo Soccorso.
COOP E SMS: "UN PROGETTO DI TUTTI E PER TUTTI"
"Su questa vicenda – dicono in coro le due associazioni – ci preoccupa che qualcuno si voglia appropriare del progetto. E questo andrebbe a suo svantaggio, visto che deve essere un progetto rivolto a tutta la cittadinanza grevigiana. Nessuno eslcuso".
Fughe in avanti delle scorse settimane, un'uscita pubblica da parte del Comune di Greve in Chianti che proprio non è piaciuta. Incomprensioni. Tutto ha portato a una interruzione (simbolica) dei lavori. Che sono ripartiti e che, si spera, non si fermino più.
La parte strutturale (nella foto in alto vedete come dovrà venire la facciata) dovrebbe concludersi attorno al 10 dicembre, poi inizierà il vero e proprio allestimento.
"Perché qui – sottolineano Coop e Sms – siamo di fronte a un progetto che parte da lontano, e che ha passato molte difficoltà. Su cui a un tratto qualcuno ha pensato più a fare un'azione di pubblicità piuttosto che dare informazioni ai cittadini nei tempi giusti. Peraltro a un punto del percorso in cui c'era ancora da lavorare invece che parlare".
"È un progetto di tutti – rimarcano – in cui c'è chi ha fatto quello che doveva fare, altri hanno fatto anche di più. Siccome ora siamo quasi al momento giusto, sulla base di accordi firmati davanti a un notaio, anche la comunicazione deve procedere condivisa. Nel rispetto di tutti".
"Nessuno – è la voce di Coop e Sms – utilizzi le associazioni grevigiane per scopi non propri, con logiche diverse da quelle della pluralità e del servizio ai cittadini. Abbiamo avuto l'impressione che qualcuno si volesse appropriare di questo percorso. Se non è così tanto meglio. Il progetto è di tutti e per tutti".
UN PERCORSO CHE INIZIA… NEL 2008
Un percorso iniziato nel 2008 con uno studio commissionato proprio dalla Sms sui bisogni sanitari della popolazione: studio da cui emerge che c'è una fascia di 7.000 residenti, lontana dalla città, in molti casi anziana, che ha bisogno di servizi sul territorio.
Nel 2010 iniziano i primi contatti dell'Sms con varie realtà, per cercare di capire se e come si può dare una risposta a questi bisogni. Vengono avviati colloqui con strutture private, con il Calcit del Chianti Fiorentino, strutture del privato sociale. Tutti individuano negli ex locali Asl, sopra l'attuale Coop, gli spazi più adatti.
Ma Coop indica in alcuni spazi della sede Avg i locali più idonei, ed inizia un percorso molto difficile e tortuoso in cui quelli che poi diventeranno i quattro attori della vicenda (Coop Greve, Sms, Avg e Fondazione Pas – Pubbliche Assistenze) cercano il modo migliore per la realizzazione e la gestione.
Alla fine Fondazione Pas fa il progetto del poliambulatorio, Sms fa fare i preventivi. Numeri alla mano viene stabilito un percorso sia per la ristrutturazione che per la gestione, in cui dei lavori si occuperà Sms e del finanziamento degli stessi la Coop (tramite un mutuo a Sms).
LA STRUTTURAZIONE DELL'ACCORDO
I passaggi prevedono che Avg affitti lo spazio a Sms (oltre 400mila euro entreranno negli anni nelle casse della stessa Avg) e che Sms sub-affitti a Pas.
"Una soluzione complessa – dicono da Coop e Sms – che però garantisce il massimo della trasparenza, dell'economicità. E una buona entrata per l'Avg, in evidenti difficoltà finanziarie da tempo".
Alla fine, i grevigiani avranno un vero e proprio poliambulatorio gestito da Fondazione Pas, con il suo direttore sanitario e "con tariffe – precisano Coop e Sms – del 10% più basse rispetto alla sanità privata. A volte anche meno del ticket pubblico. Insomma, un vero e proprio privato sociale che potrà delieare un percorso di continuità di cura, sia grazie a questa struttura che alle altre di Fondazione Pas".
Sulla base del'accordo sottoscritto poi, Coop e Sms verseranno a Fondazione Pas 54mila euro per acquistare un ecografo e per finanziare campagne di prevenzione a tutela della salute pubblica. Si stanno valutando varie opzioni, fra cui alcune riguardano gli effetti dei prodotti usati in agricoltura oppure screening sui bambini.
IL MONITO FINALE
Insomma, il messaggio che arriva da Coop e Sms è forte e chiaro: le due associazioni si sono messe in gioco in modo molto pesante, anche con assemblee dei soci che hanno votato a maggioranza (e non all'unanimità) questo progetto. E, soprattutto, sono loro a garantire la copertura finanziaria.
"In tutto questo lungo periodo – concludono – non sono state fatte proposte o avanzate nuove idee, né sono state prospettate soluzioni economiche o individuate risorse diverse da quelle che dal 2014 sono sul campo. Il supporto all'iniziativa che caratterizzerà i servizi sanitari offerti all'intero territorio grevigiano e non solo, da parte di Sms e Coop Greve in Chianti è una scelta libera, consapevole e determinata. Pur sapendo che è anche un'impresa non indifferente. Solo se tutti i soggetti partecipanti sono dalla stessa parte e rispettosi di questo impegno potemo farcela".
di Matteo Pucci
© RIPRODUZIONE RISERVATA



































