FERRONE (GREVE IN CHIANTI) – “Un fatto gravissimo. Siamo molto dispiaciuti per quanto accaduto, un brutto episodio che rischia di vanificare tutto il lavoro fatto in questi mesi".
C'è grande amarezza da parte della cooperativa sociale Il Cenacolo, promotrice del progetto Sprint (accoglienza minorenni albanesi) al Ferrone, dopo la rissa di domenica sera sull'autobus che ha visto coinvolti cinque dei minori ospitati e due ragazzi grevigiani.
"Il progetto – rimarcano dalla cooperativa – è nato per creare i presupposti di una vera integrazione e ha permesso di aiutare tanti ragazzi in difficoltà. Il nostro codice di condotta è chiaro e rigido e non abbiamo mezze misure per chi viola i valori dell'accoglienza".
"Abbiamo già attivato tutte le procedure interne per il trasferimento dei ragazzi coinvolti in un'altra struttura – annunciano – e cercheremo di ricostruire la dinamica di un episodio sicuramente da condannare".
"Abbiamo poi incrementato da subito – rilanciano – come assicurato al Comune di Greve in Chianti, il sistema di controllo e presidio per i ragazzi rimasti ospiti della struttura perché episodi del genere non si verifichino più".
"Restiamo comunque convinti – concludono dalla cooperativa Il Cenacolo – della bontà di un progetto che in questi mesi non ha mai fatto registrate problematiche di questa gravità. Ai ragazzi rimasti feriti il nostro più sincero augurio di pronta guarigione”.
di Redazione
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