CHIOCCHIO (GREVE IN CHIANTI) – Quando arriva la primavera non si risveglia solo la natura nel Chianti, ma anche la voglia di stare insieme, meglio se intorno ad un tavolo con qualcosa di buono da bere e da mangiare.
Ed ecco perché, con fantasia e tanta buona volontà, le associazioni del territorio mettono in piedi feste e sagre, dalle più colorite e bizzarre fino a quelle più tradizionali e di lunga data. A Chiocchio ci si è specializzati nella sagra del cinghiale. Un appuntamento ormai storico, giunto alla 36esima edizione, e non sono molti quelli che possono vantare un tale traguardo.
Nella sala delle feste dal 22 aprile fino al primo maggio, con qualche interruzione per un meritato e sano riposo, cuochi, sottocuochi, aiutanti e camerieri accoglieranno i numerosi commensali che vorranno partecipare a questo tradizionale evento.
Una spaziosa e organizzata cucina proporrà come al solito un menù a base di cinghiale, quello vero, quello cacciato nei boschi del Chianti dai nostri cacciatori. Penne o gnocchi al sugo di cinghiale, cinghiale in umido, bistecchine di cinghiale ai ferri e molto altro fino al dessert, tutto accompagnato da ottimi vini.
Da sempre l'organizzazione di questa sagra, fatta di volontari e gente pratica, ha saputo mantenere alta la qualità della proposta, senza soffrire il tempo che passa né il naturale ricambio generazionale.
Il desiderio di rimettersi in gioco e la voglia di fare meglio dell'anno precedente rimane alta, e tutto lo staff, guidato dal presidente del circolo Arci di Chiocchio, Marco Ermini, anche questa volta si impegnerà al massimo per ottenere un altro grande successo e l'apprezzamento di tutti gli ospiti, anche dei più esigenti.
Per ulteriori informazioni si consiglia di vistare il sito o telefonare al numero 055 8572319
di Redazione
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