GREVE IN CHIANTI – Circa la segnalazione giunta sul ghiaccio al Passo del Sugame, la Città Metropolitana di Firenze precisa che "le attività di sorveglianza stradale sono state attivate già dalla giornata di domenica, dalle 15, fino alle 20, con servizi effettuati sulla Sp 16 con spalatura e spargimento sale".
"Nella giornata di oggi – proseguono – 26 febbraio, i servizi su Sp 16 "Chianti Valdarno" e Sp 68 "Di Lucolena" sono stati effettuati con spalatura dalle 5 e con spargimento di sale e successivamente di graniglia. Le bassissime temperature registrate (ore 7.45 -7 gradi e 8.45 -6) non risultano compatibili con l'azione dei cloruri usati per il disgelo che non agiscono sotto temperature di -5 gradi. Durante la mattinata è stata usata la graniglia per produrre la rottura degli strati di ghiaccio formati".
La Città Metropolitana da vari anni "ha scelto la fornitura di cloruri di sodio – precisano -senza l'uso di additivi chimici che, anche se fanno un'azione di sgelo, lasciano dei residui nell'ambiente dei prodotti usati. Solo dopo le 11.45 le temperature sono risalite al di sotto dei -5 gradi. Ancora alle 16 le temperature erano basse (-5,5 gradi)".
"Il cloruro di sodio utilizzato in modalità preventiva – dicono ancora – ovvero per prevenire il congelamento dell’acqua sul manto stradale tramite abbassamento crioscopico del punto di congelamento, non risulta essere particolarmente adatto per temperature che scendano al di sotto dei -7°C".
"Il problema maggiore alle basse temperature – sottolineano – è di tipo fisico, oggettivo: per sciogliere il ghiaccio spesso 1 mm e alla temperatura di -7 gradi necessita di una dose massiccia di sale di circa 150-160 g/mq. Per lo strato medio che si forma sui piani stradali, variabile da 5 a 10 mm, occorrono quantità di sale che solo per essere cosparse necessitano di varie ore di lavoro con problemi di vario tipo: di natura ambientale derivanti dal dilavamento del sale nei terreni agricoli, all'azione lievemente corrosiva che le soluzioni saline concentrate come la salamoia possono esercitare su alcuni materiali, ad esempio quelli metallici (recinzioni, veicoli che transitano nei giorni successivi, manufatti stradali)".
"Nelle prossime ore – annunciano inoltre – è possibile che la neve ghiacciata presente sulle piante sia portata dal vento sui piani stradali con continue formazioni di ghiaccio. Il transito sulle strade dove è possibile trovare formazioni di ghiaccio deve essere affrontato nella massima sicurezza montando catene da neve. Gli allarmi nei giorni scorsi sulle temperature basse erano volti a far cogliere negli automobilisti l'opportunità di mettersi in viaggio solo se necessario, consapevoli di poter trovare delle possibili criticità sulla rete stradale".
"Comunque – concludono – nella giornata di oggi si sono registrati pochi casi di veicoli che senza dotazioni invernali (gomme da neve e catene) hanno cercato di affrontare tratti di strade innevate o ghiacciate, particolarmente insidiose perché caratterizzate da una serie di curve e forti pendenze".
di Redazione
© RIPRODUZIONE RISERVATA



































