GREVE IN CHIANTI – E' un fiume in piena Simone Verniani, capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale a Greve in Chianti. Contro il Pd di Greve, contro l'amministrazione comunale grevigiana. Su più e più tematiche.
"Subire duri attacchi politici da parte dell'amministrazione comunale non mi impensierisce affatto – dice – anzi, mi rende fiero del lavoro che sto facendo, come portavoce di un movimento, da sempre attento alle esigenze dei cittadini, perché vuol dire che qualcosa sto ottenendo".
Riparte dalla serata organizzata da tutti i gruppi di opposizione nei giorni scorsi (tema trasporto pubblico locale) in Sala Margherita Hack: "Con lo scopo – ricorda Verniani – di far partire un comitato cittadino che si occupi dei problemi dei trasporti pubblici, e che possa riportare all'azienda richieste, segnalazioni e reclami riguardo il servizio fornito da BusItalia. Noi abbiamo dato solo l'incipit per tale scopo, le altre finalità presunte vorrei me le spiegassero".
"Se l'interesse del Pd alla situazione trasporti fosse stato sincero – accusa – invece di polemizzare sui giornali, meglio avrebbero fatto a scendere dal piedistallo e partecipare, sicuri delle polemiche, ma coerenti con le parole da loro spese, che invece si sono sparse al vento. Opposizioni unite che, guarda caso, la sera dell'assemblea vengono a sapere che, miracolosamente, lo stesso giorno, il vicesindaco Romiti ha trovato il sistema di aggiungere una corsa verso Firenze proprio all'ultimo minuto…".
Poi c'è la questione-Ferrone, "con gli abitanti – ricorda Verniani – che hanno indetto una petizione per chiudere il centro accoglienza dei minori albanesi, con un progetto Sprint che l'integrazione la favorisce solo a parole".
"Io e gli altri consiglieri d'opposizione – spiega – siamo arrivati a dare una mano solo per la raccolta firme. La ricerca di un avvocato che ha suggerito come procedere correttamente e la stesura della petizione e dei moduli erano già cose fatte e compiute, senza supporti da parte della politica. Per questa vicenda peraltro, rimbalzata perfino sui media nazionali, pare che da parte del Prefetto sia stata indetta una riunione urgente di tutti i sindaci del Chianti, proprio per affrontare il problema sicurezza".
"Mi domando pure – continua Verniani – dove sia stato, in questi due anni, l'interesse per la sicurezza dei citttadini del Ferrone, dopo che l'amministrazione ha ospitato prima un CAS con 11 pakistani, e poi un progetto con 11 minori albanesi, visto che le problematiche relative erano sempre state portate all'attenzione dai residenti (fumo, alcool e droghe leggere, comportamenti violenti con i propri coinquilini, atti di follia sulla strada principale) ma mai ascoltate finora".
"Chiunque è arrivato al Ferrone – accusa il capogruppo del Carroccio – è stato abbandonato al proprio destino, le parole belle e struggenti si sono sentite solo alle assemblee propedeutiche all'arrivo, poi il silenzio e la latitanza hanno imperversato".
"Da anni ormai – dice ancora Verniani – si susseguono eventi criminosi e violenti sui mezzi pubblici del Chianti, come l'episodio di San Casciano del marzo 2015, e poi tutti gli altri più recenti, che sono stati sempre segnalati dai vari media locali e nazionali. Ma l'amministrazione, magari di concerto con BusItalia, forze dell'ordine e quant'altro, ha fatto qualcosa di concreto o proposto soluzioni per aumentare la sicurezza dei cittadini fruitori dei mezzi pubblici?".
"Io non ricordo niente di tutto ciò – incalza Verniani – Si era parlato solo di sicurezza in generale a Greve, riguardo a furti e truffe da strada, e ci era stata propinata per tale compito la nuova telecamera di sorveglianza posta sul lampione davanti al parco di Sant'Anna a febbraio 2017. La stessa che è stata tolta poche settimane fa".
"Se cerco di fare del mio meglio per aiutare i cittadini – rivendica – ascoltando le loro problematiche, portandole a conoscenza di tutti, se voglio ottenere più sicurezza ed un maggior rispetto della legalità e delle norme, se voglio lasciare un futuro migliore per i miei e i vostri figli, e per questo devo venir tacciato di populista, beh, me ne farò una ragione ".
"E comunque – conclude – vedere che ben quattro sindaci del Chianti, insieme al segretario del Pd grevigiano, indicono una assemblea pubblica al Ferrone per parlare dei problemi della frazione, dopo la petizione indetta dai cittadini del Ferrone che ha raccolto oltre duecento firme per chiudere il progetto Sprint, la dice lunga sull'effetto ottenuto da tale "sommossa" popolare. In pratica tutto lo stato maggiore del Pd chiantigiano riunito in un'unica serata in una frazione che fino a ieri era la più bistrattata e dimenticata del Comune, per cercare di recuperare consensi. Il tutto, stranamente, senza nessuna pubblicità, in evidente contrasto con la promessa di totale trasparenza dell'amministrazione fatta dal sindaco Sottani in campagna elettorale".
di Redazione
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