SAN CASCIANO – Dopo l’addio al gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, comunicato nella giornata di oggi, venerdì 19 luglio, l’ex candidata sindaco della coalizione di centrodestra, Benedetta Venezia, è andata a formare il gruppo misto nel consiglio comunale sancascianese, spiega più dettagliatamente i motivi che l’hanno portata a questa, clamorosa, decisione.
E sono spiegazioni che, in alcuni passaggi, rappresentano vere e propri bordate al suo ormai ex gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, dove sono rimaste Francesca Calamandrei (capogruppo) e Roseline Khalil (qui la loro presa di posizione sulla vicenda).
“Alcuni miei elettori – scrive Venezia in una nota diffusa dai suoi canali social – chiedono spiegazioni più dettagliate in merito alla mia fuoriuscita. Ebbene è il caso di far capire cosa sia accaduto”.
“Prima del consiglio del 10 luglio scorso – inizia – ho posto, in relazione ai rifiuti sulla mancata cura della raccolta della nettezza a Mercatale e sui mancati interventi della polizia municipale, in particolar modo in relazione al parcheggio indiscriminato davanti alla casa del popolo di Mercatale, due domande di attualità”.
“Nonostante siano state condivise – specifica – le altre consigliere si sono rifiutate di sottoscriverle perché non ritenevano opportuno proporle, ma invitavano a sottoscriverle a mio nome. Tali domande sono state rinviate al consiglio del 29 luglio, con presentazione di adeguate interrogazioni, visto che l’amministrazione ha richiesto tempo per poter riferire in maniera più adeguata. Tali interrogazioni sono già state depositate”.
“Sul fatto dell’irreperibilità della polizia municipale sabato scorso – scrive ancora – il
sindaco Ciappi ha riferito che il numero da chiamare per il Comune di San Casciano è 0559360111, numero istituito nel luglio 2023 ed al quale è collegata una pattuglia e il pronto intervento”.
“Nel mio turno di risposta – ricostruisce – ho dichiarato che non risulta da nessuna parte tale numero, e che chiamando la stazione della polizia municipale una segreteria riferisce che per l’Unione del Chianti Fiorentino i numeri da chiamare per urgenze sono altri. Pertanto ho
richiesto maggiore trasparenza e maggiore diffusione del numero citato dal sindaco, affinché i cittadini possano avere una certezza di intervento”.
“A seguito di ciò – sottolinea – la consigliera Calamandrei (capogruppo costituita con il totale favore anche della sottoscritta) ha comunicato a tutto il consiglio riunito, anche per conto della consigliera Khalil, di dissociarsi dal mio discorso introduttivo in consiglio (potete ascoltare nella
registrazione video dell’1 luglio scorso) e dalle domande proposte dalla sottoscritta per il bene non proprio, ma dei cittadini”.
“Tale atteggiamento – dice Venezia – ha fatto sì che non vi fosse più alcuna fiducia, in quanto le problematiche si discutono in famiglia. E nonostante io abbia comunque depositato interrogazioni per reali problematiche del nostro comune, nel gruppo si è discusso solo di poltrone e membri esterni; alcuni dei quali non condivisi da me, ma imposti”.
“Sono stata tacciata di avere un caratteraccio (non lo nego che lo abbia) – scrive ancora Venezia – ma preferisco le persone dirette a quelle che agiscono dietro le spalle. E così ho preso la decisione, pensata, di dissociarmi poiché la mia campagna elettorale è stata all’insegna di un motto: basta parole, è l’ora del fare. E anche se la campagna è finita io e il mio gruppo esodato continueremo”.
“I prossimi appuntamenti – conclude Venezia – sono le commissioni che si terranno il 22 e
il 25 luglio; e il prossimo consiglio il 29 luglio, dove verranno trattate le interrogazioni da me presentate. Per qualunque chiarimento sarò a disposizione”.
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