SAN CASCIANO – Un libro scritto a proprie spese. Senza sponsor. Senza editore. Per raccontare e raccontarsi.
Da un personaggio che ha fatto un pezzo di storia del vino nel Chianti Classico. E che giunto a 71 anni, nell’aprile del 2019, ha deciso di mettere nero su bianco un territorio. Una passione. Una vita.
E’ il sancascianese Silvano Formigli, l’autore, giĆ direttore commerciale dei Castelli del Grevepesa (la più grande cantina sociale del Gallo Nero), poi al Castello di Ama, infine fondatore di Selezione Fattorie, a raccontarci “Chianti Classico e figlio di Mezzadro” (lo trovate anche qui, da Carlo Lotti Libraio a San Casciano, sia in vendita online che in libreria).
“Essendo abbastanza conosciuto nel mondo del vino di qualitĆ – dice con modestia, visto il suo ruolo nel settore – cāĆØ stata una risposta di acquisto specie fuori regione e dallāestero. La diffusione ĆØ stata effettuata anche nelle serate a tema sul Chianti Classico, che vengo chiamato a condurre specialmente fuori Toscana”.
“Ora, chiaramente, queste iniziative sono ferme – prosegue – e, sempre per il mio legame al territorio, ho sperato in una maggiore attenzione. Debbo dire che mio figlio con la Vinoteca al Chianti ai Bottai, la libreria Lotti di San Casciano, Cecchini a Panzano, LāAlbergaccio a Castellina in Chianti, la Vinosteria a Radda in Chianti, hanno contribuito con passione e amicizia a questa diffusione”.
“Per me non ĆØ un fatto commerciale – tiene a dire Formigli – ma esclusivamente culturale, come si evince dal libro stesso, in quanto questa meravigliosa zona merita di essere conosciuta più a fondo. A partire proprio da chi ci abita”.
Scrive Carlo Petrini, fondatore e presidente di Slow Food, nella prefazione: āQuando viene pubblicato un libro come questo, il territorio in questione deve sempre gioireā.
“Gli argomenti principali sono tre – ci spiega Formigli – La storia enoica del Chianti, il vino che ha tracciato la strada del commercio di qualitĆ del vino italiano nel mondo, con tutti i suoi passaggi storici e la realtĆ attuale”.
Poi, prosegue, “la mezzadria, una realtĆ di otto secoli che fino agli inizi anni ā70 del ā900 ha rappresentato una situazione sociale ed un modo di condurre la parte agricola del territorio e la sua valorizzazione e sapiente sfruttamento”.
“Teniamo conto – rimarca – che scomparsa la generazione di quelli che ora hanno da 70 anni in su non ci sarĆ più memoria viva; questi potranno rivivere leggendo il libro periodi dellāinfanzia e della gioventù, lāesodo dalle campagne. E i giovani capire meglio cosāera questo tipo di vita sociale ed agricola”.
Infine, dice ancora Formigli, “la mia autobiografia. Nato nel 1948, figlio di mezzadro a Mercatale. L’esodo dalle campagne, il Chianti abbandonato, la rinascita alla quale ho cercato di contribuire con il mio lavoro prima come direttore commerciale della Castelli del Grevepesa (anni ā70), poi alla Fattoria di Ama (Castello di Ama) di Gaiole in Chianti (anni ā80) e successivamente con una iniziativa tesa a valorizzare il vino e olio dei veri produttori agricoli di qualitĆ (Selezione Fattorie). Proprio a memoria dei profondi cambiamenti che la vita sociale, economica ed agricola ha avuto nella zona”.
Infine, dice ancora, “ho inserito altri argomenti, ovvero come ritornare a capire il ruolo del Vinsanto, i problemi di valorizzazione dellāolio di qualitĆ , …”.
Il libro ha 284 pagine, molte foto per rendere più viva la presentazione di alcuni argomenti, il costo a copia è di 15 euro. Lo trovate in vendita online anche qui.
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