spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
martedì 14 Aprile 2026
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Il fascino della barba conquista: trionfo “made in Impruneta” al Festival Nazionale di Monteroni d’Arbia

    "Miglior barba dell'anno" per Marco Brandi; nella categoria "Baffi Naturali" vince Leonardo Scarpelli. Matrice comune, il "Custom Barbers Shop" di Simone Sinatti in via Mazzini, a Impruneta

    IMPRUNETA – Non chiamatela semplicemente moda: quella per la barba e i baffi, dalle nostre parti, è una faccenda maledettamente seria.

    Lo ha confermato lo scorso weekend la quarta edizione del Festival Nazionale “Barba, pizzo, baffi e personaggi storici” di Monteroni d’Arbia, in provincia di Siena.

    Una manifestazione che quest’anno ha fatto il salto di qualità, accogliendo 37 partecipanti arrivati da ogni angolo d’Italia, dalla Puglia fino a Milano.

    Eppure, nonostante la concorrenza agguerrita, il gradino più alto del podio parla chiaro: l’eccellenza parla (anche) imprunetino, segno che la cura del dettaglio e la passione artigianale restano uno dei nostri biglietti da visita migliori.

    I campioni: Marco Brandi e Leonardo Scarpelli

    A portare a casa i trofei più pesanti di questo 2026 sono stati due volti ben noti ai frequentatori delle piazze di zona.

    Marco Brandi, che abita a Scandicci, si è laureato vincitore assoluto nella categoria “Miglior barba dell’anno”.

    Per Brandi è una vittoria che sa di riscatto e costanza, dopo che l’anno scorso aveva partecipato senza però riuscire vincitore.

    Insieme a lui ha brillato Leonardo Scarpelli, “doc” dell’Impruneta anche se oggi residente a Figline, che ha sbaragliato la concorrenza nella categoria “Baffi Naturali”.

    A premiare i campioni è stata una madrina d’eccezione, Elisa Torrini (già Miss Universo Italia 2011), che ha aggiunto un tocco di eleganza alla competizione.

    Leonardo Scarpelli con Elisa Torrini

    Custom Barbers Shop: l’eccellenza dell’Impruneta

    Dietro questi successi c’è però il lavoro silenzioso di chi il rasoio lo sa usare per davvero. Il punto di riferimento per i campioni è il “Custom Barbers Shop” di Simone Sinatti, in via Mazzini all’Impruneta.

    Sinatti non è un barbiere qualunque: è un cultore della vecchia maniera, uno di quegli artigiani che ha scelto di tornare al rasoio tradizionale affilato rigorosamente su pietra.

    Una tecnica d’altri tempi che garantisce una qualità del taglio impossibile da replicare con i metodi moderni.

    C’è poi un dettaglio che sembra uscito da un racconto di paese: un curioso caso di omonimia che lega l’Impruneta a Monteroni d’Arbia.

    L’organizzatore del festival si chiama infatti Luciano Sinatti, proprio come il nostro barbiere, del quale è un lontano parente.

    È stato proprio questo legame di sangue e di mestiere a far nascere la collaborazione, con il Sinatti imprunetino che ha dato una mano all’omonimo senese per far crescere l’evento.

    Per i “barbuti” di casa nostra la sfida prosegue: a fine aprile è già prevista una trasferta vicino a Treviso per un nuovo evento nazionale.

    L’obiettivo è chiaro: confermare che quando si parla di stile, rasoio e cura della persona, le botteghe del nostro territorio non hanno rivali.

    Un grande in bocca al lupo al Custom Barbers Shop e a tutti i nostri rappresentanti per le prossime sfide in giro per l’Italia.

    Simone Sinatti (a sinistra) con Marco Brandi

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...