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martedì 26 Maggio 2026
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    “Memorial Day, la contraddizione fra la lotta e il sacrificio di allora e la situazione geopolitica di oggi”

    Scrive un lettore: "Con quale autorità morale gli Stati Uniti di oggi onorano i caduti di ieri? La presenza dei generali di oggi non è motivo di disonore piuttosto che di onore?"

    In questi giorni si celebra il Memorial Day nel cimitero di guerra americano ai Falciani, che custodisce le salme di migliaia di soldati morti nell’ultima guerra mondiale.  

    Il giorno della memoria è un momento importante per rinnovare il pensiero e la gratitudine per questi uomini e donne che non hanno più fatto ritorno alle loro case.  

    La mia riflessione si concentra sulla contraddizione fra la lotta ed il sacrificio di allora e la situazione geopolitica di oggi, che vede gli Stati Uniti nella veste di aggressori su più fronti.  

    La domanda è: con quale autorità morale gli Stati Uniti di oggi onorano i caduti di ieri?  

    Non dovrebbero i discendenti dei soldati sepolti ai Falciani, rifiutare celebrazioni ed onori tributati dal Paese che costruisce nemici e fomenta, provoca guerre in ogni parte del pianeta?

    La presenza dei generali di oggi non è motivo di disonore piuttosto che di onore?  

    I nostri generali italiani e capi di stato maggiore, come fanno a non chiedersi “cosa sto facendo”?

    L’unico atto che può davvero rendere onore a quei caduti, oggi, è il coraggio del rifiuto, dell’obiezione, della disobbedienza civile, dell’obbedienza cioè alla propria coscienza, l’unico atto che può salvare il mondo dalla propaganda bellicista che sta portando noi e la nostra civiltà alla distruzione. 

    Questi nostri generali partecipano ai rituali del Memorial Day in stato di schizofrenia: si pretende di rendere onore ai soldati che hanno trovato la morte in Italia nella seconda guerra mondiale per liberarla dal nazifascismo, ma accanto a generali che rappresentano il vero Stato canaglia del pianeta.

    Il catalogo di sistematiche violazioni di diritti umani e del diritto internazionale sottrae ogni residua credibilità morale agli Stati Uniti: Torture a Bagram in Afganistan, ad Abu Ghraib in Iraq e in numerose prigioni segrete, guerre di pura aggressione contro Iraq, Libia, Siria, Afganistan, Yemen e altre collaterali (Sudan, Somalia..). 

    Carcere eterno ed extragiudiziario di Guantanamo, le extraordinary rendition (anche in Italia), la vicenda Assange,  le complicità diplomatiche, economiche, belliche nello sterminio dei  Palestinesi, la pratica del doppio standard (dittatori sono solo quelli nemici), colpi di Stato, embargo per affamare le popolazioni iraniana e cubana e via dicendo.  

    La banalità del male è dietro l’angolo, teniamo sveglie le menti e le coscienze per non ritrovarci complici.  

    Flavio Meniconi

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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