La nascita di una nuova testata giornalistica, di questi tempi, è un’ottima notizia. Lo è ancora di più per noi se questa nasce a casa del Gallo Nero, come nuova voce dei tanti argomenti ed istanze del territorio e dei suoi cittadini.
Un territorio che non può prescindere da uno dei principali protagonisti del suo tessuto socioeconomico, la produzione di Vino e Olio del Chianti Classico. Per questo abbiamo accolto da subito l’idea di aprire una finestra permanente del Gallo Nero sul nuovo portale Il Gazzettino del Chianti e delle colline fiorentine che possa darci l’opportunità di confrontarci giorno per giorno con un pubblico di addetti ai lavori, esperti o appassionati non solo del vino Chianti Classico ma di tutto ciò che questo rappresenta per i lettori di questo giornale online: un lavoro, una scelta di vita o più in generale un lifestyle portato avanti anche a migliaia di chilometri da qui.
Proprio per questo con grande orgoglio lo scorso giugno ho accettato di diventare Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico.
Nel nostro lavoro di produttori cerchiamo, ogni giorno, di far nascere un vino che sintetizzi il patrimonio naturale che ci ospita con la serietà e la competenza che ognuno di noi mette in campo per rispettarlo. In questo modo siamo impegnati tutti insieme nella tutela di un terroir unico al mondo, che unisce la sua grande storia al più recente intervento dell’uomo, capace di rendere il Chianti Classico quello che è oggi: un grande vino, ma anche un sistema virtuoso dove la principale attività del territorio – la viticoltura – è divenuta allo stesso tempo la sua prima custode.
Consapevoli della grande responsabilità che pesa sulle nostre spalle, noi produttori abbiamo sempre tentato di custodire questa ricchezza non imprigionandola in una polverosa vetrina ma tentando piuttosto di interpretare il tempo che passa e quindi i diversi momenti storici per valorizzare sempre di più ciò che la natura ci ha regalato.
In quest’ottica si inseriscono le recenti modifiche al disciplinare approvate dall’Assemblea Generale dei soci del Consorzio. Una serie di misure pensate per innalzare ulteriormente la qualità di uno dei maggiori simboli del successo del made in Italy nel mondo. Tra le tante novità di quello che è un vero e proprio “riassetto” della Denominazione è prevista anche una nuova tipologia di Chianti Classico che si porrà al vertice della piramide qualitativa. Vi rientreranno quei vini provenienti esclusivamente da vigneti di pertinenza aziendale e che potranno essere immessi sul mercato solo dopo 30 mesi successivi alla vendemmia.
Avremo modo di approfondire nei prossimi numeri questi argomenti così come di seguire l’evoluzione di una vendemmia 2012 che finalmente possiamo commentare con serenità: nella fase attuale di svinatura possiamo osservare gradazioni alcoliche importanti ma non eccessive che insieme agli ottimi livelli di acidità totale ci fanno capire che ci troviamo di fronte a un 2012 con ottime prospettive di maturazione e affinamento, a un’ottima annata insomma, soprattutto considerando le previsioni di fine agosto che non lasciavano sperare a un esito così convincente.
Arrivederci alle prossime puntate e buona navigazione a tutti.
Sergio Zingarelli
Presidente Consorzio Vino Chianti Classico
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IL CHIANTI CLASSICO
Quando si apre una bottiglia di Chianti Classico ci si immerge in una storia che parte da lontano. Nei 70.000 ettari del territorio di produzione del Gallo Nero, uno dei luoghi più affascinanti al mondo. Firenze e Siena delimitano il territorio di produzione.
Otto comuni: Castellina, Gaiole, Greve e Radda in Chianti per intero e, in parte, quelli di Barberino Tavarnelle, Castelnuovo B.ga, Poggibonsi, San Casciano.
Un terroir unico per la produzione di vino e olio di qualità; centinaia di etichette garantite dalla DOCG: è vero Chianti Classico solo se sulla fascetta presente sul collo di ogni bottiglia si trova lo storico marchio del Gallo Nero.
Il Consorzio Vino Chianti Classico conta, ad oggi, oltre 600 produttori associati. In questo spazio racconteremo presente e futuro del vino e dell’olio in questo territorio; storie, strategie, rapporto con il mondo. Info: www.chianticlassico.com.



































